STRATEGIE ANTI-NARCISISMO

narcisismo patologico

strategie anti-narcisismo

1. Preparati ad affrontare il/la narcisista che è in te. Probabilmente se attiri sempre narcisist@ sei narcisista anche tu o non hai chiuso davvero con figure narcisistiche del passato che hanno lasciato un ‘calco’ in te che richiama narcisist@ dello stesso tipo.

2. Dopo un’esperienza negativa con un/a narcisista, diffida degli incontri che seguiranno: un/a narcisista tira l’altr@: prima elabora il danno, il lutto, la delusione, e CHIEDI SEMPRE UN RISARCIMENTO, anche se poi non lo ottieni: il vero risarcimento è affrontare i tuoi sentimenti e restituirli al/alla responsabile. Prenditi tutto il tempo che ti serve, sono cose che non si fanno di fretta, ci sono dei tempi biologici per questo.

3. Pretendi sempre il confronto con la realtà dei fatti, a costo di sacrificare rapporti a cui tieni.

4. Diffida di chi non prova vergogna/imbarazzo: è il segnale principale che ti verrà preso tutto il possibile senza il minimo scrupolo.

5. Fai domande, e chiedi spiegazioni quando ti vengono dette frasi vaghe che possono essere fraintese. Impara ad usare il metamodello della PNL.

6. Non esitare a diagnosticare chi hai davanti con tutti i mezzi che hai, a volte può essere una questione di pura sopravvivenza.

7. Finché non sei sicur@, non dare all’interlocutore alcuna informazione vitale che potrebbe permettergli di ‘premere i pulsanti giusti’ con te per agganciarti in un rapporto narcisistico patologico.

8. Valuta più precisamente possibile l’entità della sua infelicità, perché è su quella scala che ti verrà richiesto di provare quell’infelicità, al posto suo. Un/a narcisista con un deficit esiguo è meno rischios@ di un@ con una voragine esistenziale gigantesca, che può costarti la vita in men che non si dica.

9. Cerca di valutare il più possibile se si tratta di un/a narcisista in fase ascendente o discendente. Un/a narcisista discendente sta passando dalla consapevolezza all’inconsapevolezza, ed è quindi la perversità fatta persona. Utilizzerà i mezzi più meschini e più viscidi per provare a fare l’impossibile (stare meglio). E’ quanto i più lontano ci possa essere dalla salute mentale. Il/la narcisista in fase ascendente invece sta diventando sempre più consapevole. E’ sicuramente più empatic@ e si riconosce dall’entità delle sue ambizioni. E’ quell@ che ha maggiori probabilità di guarire se va in terapia.

10. Per sganciarti definitivamente da un narcisista che ti ha ‘in pugno’ devi essere pronto a dare il giusto valore alle cose e rinunciare ai vantaggi che quell’aggancio ti garantisce. Perciò devi essere in grado di ristabilire le giuste priorità della vita.
(fonte: http://guerra-al-narcisismo.blogspot.it/p/strategie-anti-narcisismo.html)

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in strategie e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a STRATEGIE ANTI-NARCISISMO

  1. Von Calypso ha detto:

    uh, sono figlia di qualcuno di più che un narcisista (ha altri disturbi della personalità), e convivo con un narcisista i cui giochetti mentali mi fanno soffrire giusto perchè li noto subito e mi ricordano mio padre.
    Che il mio convivente sia narcisista l’ho capito subito… il giorno seguente averlo incontrato, il problema è che dopo 30 anni con mio padre gli uomini normali mi paiono noiosi. Ne sono consapevole e comunque non ho paura di lui. Mi dispiace solo che una persona come lui pensi di ricorrere a certi giochetti mentali con me… queste tecniche sono più che valide. ma ritengo di poter a buon diritto aggiungere degli addendum…

    1- Preparati ad incontrare il narcisista che è in te: chiunque abbia subito l’influenza di un narcisista…soprattutto se è un genitore o un parente stretto o amici stretti…(ma anche ambienti chiusi e fondamentalisti, di stampo religioso ed ideologico, dove il lavaggio del cervello è quotidiano) finisce col replicare (in periodi di stress estremo o in stati alterati della coscienza per mezzo di alcol e droghe) le medesime tecniche di manipolazione mentale. Occorre consapevolezza di se. Profonda. E’ vero l’esperienza con un narcisista, se ne si esce, da dei regali inestimabili come la necessità di conoscersi a fondo (https://narcisismopatologico.wordpress.com/2014/11/14/sei-una-calamita-per-i-narcisisti/). Certo succede in maniera traumatica…una maniera che ci saremmo risparmiati, ma ciò che ne scaturisce può essere una crescita inestimabile.

    Inoltre la nostra società non è chiamata società narcisistica a caso…i media…la pubblicità e tutto il resto sono lucciole di narcisismo indotto.

    Non preoccupatevi di sembrare paranoici… quando vedete in atto giochetti che fanno suonare dentro di voi allarme…non abbiate paura di soffermarvici e arrivare all’esperienza vostra che ha fatto suonare quell’allarme.

    2. Dopo un’esperienza negativa con un/a narcisista, diffida degli incontri che seguiranno.

    Non sarei così drammatica perchè significa isolarsi…inoltre un narcisista non è solo un partner ma anche un amico….etc etc. La vittima di un narcisista è in stato di ipervigilanza e se è stata un’esperienza forte sarà marchiato a vita dall’esperienza. Assolutamente non reprimere i sentimenti che provi, soprattutto rabbia e tristezza devono essere espresse in un contesto sicuro e protetto…scrivete, parlate con un amico/a…(attenzione che non sia un narcisista pure lui), e se vi sentite repressi e sentite che solo sbronzandovi o assumendo droghe potete sfogarvi…trovate modi di sfogarvi più sani (perchè l’alcolismo e la dipendenza da droghe sono dietro l’angolo, credetemi) tipo film strappalacrime e concerti metal (corsa, ginnastica, arti marziali e pugilato) insomma imparate a sfogare queste emozioni in una maniera che non vi danneggi. come dicevo nel punto prima, se percepisci qualcosa non aver paura di farlo notare..

    3. Pretendi sempre il confronto con la realtà dei fatti, a costo di sacrificare rapporti a cui tieni.
    Questo vale per tutti i rapporti che intrattieni, soprattutto impara a toglierti dalle palle gente SEMPRE scontenta…e negativa…oppure vampira emotiva…

    4. Diffida di chi non prova vergogna/imbarazzo: è il segnale principale che ti verrà preso tutto il possibile senza il minimo scrupolo.
    Questa non l’ho capita ma in ogni caso…diffida di chi invade il tuo spazio vitale senza che tu l’abbia invitato e soprattutto chi alterna elogi a offese velate, che possono sembrare innocenti battute, soprattutto davanti ad altri (in privato sono peggio e perfettamente distinguibili soprattutto perchè essendo il narcisista disempatico non sa cogliere il momento giusto: p.e. a me piace il turpiloquio durante il sesso…fuori da quello stimola solo ceffoni alla budspencer, ci siamo capiti? il mio coabitante ha imparato così). Soprattutto valuta il suo stato di alterazione emotiva: qualsiasi cosa sia in eccesso o di decifit non va bene se però la persona è un pò brilla o si è fatta una canna (chi ha pippato coca e si è fatta di ero sono da evitare) pur essendo un dato da tenere sottocontrollo in quanto essendo un attimino più disinibito del solito è segno che ha dei problemi di gestione emotiva. Se è sobrio invece scappate.

    5. Fai domande, e chiedi spiegazioni quando ti vengono dette frasi vaghe che possono essere fraintese. Impara ad usare il metamodello della PNL.

    Pur conoscendo a spanne la pnl mi sfugge…il metamodello specifico…in ogni caso… se alle vostre domande rispondono con un altra domanda… state alla larga. Se nega ancora peggio….

    6. Non esitare a diagnosticare chi hai davanti con tutti i mezzi che hai, a volte può essere una questione di pura sopravvivenza.
    I miei amici e le mie amiche amano la mia capacità di analizzare e amano l’esperienza che ho accumulato in ben 22 anni come paziente di psicologi, psicoterapeuti e psichiatri. Non aver paura di reprimere il grande dono che ti è stato dato….Il mio coabitante mi dice spesso che analizzo troppo e che faccio troppe domande… e me ne frego. Io continuo per la mia strada: io sono padrona della mia anima, io capitano del mio destino. Punto. Continuerò a fare domande, continuerò ad analizzare. Il narcisista non ama che qualcuno si metta ad analizzarlo e non ama gente che fa domande….se vuole si scolli da solo…

    7. Finché non sei sicur@, non dare all’interlocutore alcuna informazione vitale che potrebbe permettergli di ‘premere i pulsanti giusti’ con te per agganciarti in un rapporto narcisistico patologico.
    Una sera il mio coabitante mi ha detto che io potrei essere di nuovo vittima di un manipolatore mentale per quanto rivelo di me in maniera assolutamente trasparente. Gli ho risposto che son consapevole dei rischi e comunque sono in grado di difendermene. Io ho scelto di non avere maschere e adotto la disciplina del “miranda warning” (https://it.wikipedia.org/wiki/Miranda_warning) ovvero quello che nei telefilm americani viene comunemente detto a chi viene arrestato: “Lei ha il diritto di rimanere in silenzio. Qualsiasi cosa dirà potrà e sarà usata contro di lei in tribunale. Ha diritto a un avvocato durante l’interrogatorio. Se non può permettersi un avvocato, gliene sarà assegnato uno d’ufficio.”
    Ecco, io credo ed è anche stato detto in un’altro post qui sul vostro blog, che sia sbagliato non essere se stessi…genuini, per me è più importante essere cosapevoli di se… ergo…ricordare quello che abbiamo detto di noi. Ho provato la stessa sensazione per 30 anni con mio padre:l’impressione che ogni cosa che dicessi sarebbe stata usata contro di me ed è una sensazione orrenda. Però l’importante non è reprimere ciò che siamo nei nostri rapporti col prossimo… ma essere CONSAPEVOLI di ciò che diciamo in modo da smascherare il bastardo praticamente in tempo zero.Molto prima che stando zitti, credetemi, le persone abbottonate stimolano la sfida del narcisista manipolatore e credetemi farà di tutto per farvi aprire e potete scommetterci che se è uno/a di lungo corso vi farà aprire. Insomma comportatevi in maniera naturale e siate consapevoli di quello che dite di voi.

    8. Valuta più precisamente possibile l’entità della sua infelicità, perché è su quella scala che ti verrà richiesto di provare quell’infelicità, al posto suo. Un/a narcisista con un deficit esiguo è meno rischios@ di un@ con una voragine esistenziale gigantesca, che può costarti la vita in men che non si dica.
    va detto che per ognuno che abbia subito certi traumi, la percezione di questo trauma è vissuta sulla propria pelle… un pò come mettere il sale su una ferita. secondo me un buon modo di mettere alle strette un narcisista…è informarsi sulla sua vita….fargli domande e reagire in maniera entusiastica e dopo un po’ (quando il discorso è esaurito) asserire le proprie idee personali, specificatamente quelle sulle quali si sarebbe in contrasto. Ogni reazione sopra o sotto le righe (ovvero improvvisamente stanno dalla vostra parte pur avendo asserito poco prima il contrario o una reazione fortemente ostile) è da considerare sospetta. E’ molto difficile saper valutare l’entità dell’infelicità altrui perchè tutti noi proiettiamo noi stessi sul prossimo ergo… giudicheremo sempre in base alla nostra esperienza… il male che gli è stato fatto è qualcosa che si riesce a valutare solo sul lungo periodo.

    9. Cerca di valutare il più possibile se si tratta di un/a narcisista in fase ascendente o discendente. Un/a narcisista discendente sta passando dalla consapevolezza all’inconsapevolezza, ed è quindi la perversità fatta persona. Utilizzerà i mezzi più meschini e più viscidi per provare a fare l’impossibile (stare meglio). E’ quanto i più lontano ci possa essere dalla salute mentale. Il/la narcisista in fase ascendente invece sta diventando sempre più consapevole. E’ sicuramente più empatic@ e si riconosce dall’entità delle sue ambizioni. E’ quell@ che ha maggiori probabilità di guarire se va in terapia.
    Dipende, per me questa è un’analisi che difficilmente riesce… bisogna aver già passato le proprie forche caudine ovvero la conoscenza di se che è necessaria per capire e comprendere il prossimo….
    P.e. il mio coabitante mesi fa mi ha detto che grazie a me è diventato maggiormente empatico…due settimane fa mi ha dato dell’erotomane (scambiandolo per ninfomane, son due cose diverse) perchè io avrei più desiderio sessuale di lui, che non ne ha affatto. Il problema che lui pure ha rilevato è che è represso e solo quando fuma o beve riesce a superare la sua barriera inibitoria. Tuttavia il toro che da del cornuto all’asino è riuscito a farlo comunque. Io sono ninfomane perchè ho un naturale e fisiologico desiderio di scopare la persona con cui coabito e con cui, di fatto, sono assieme, che lui non ha. Segnatevelo: il narcisista cercherà sempre di far sembrare malati Voi per problemi che ha lui/lei.

    10. Per sganciarti definitivamente da un narcisista che ti ha ‘in pugno’ devi essere pronto a dare il giusto valore alle cose e rinunciare ai vantaggi che quell’aggancio ti garantisce. Perciò devi essere in grado di ristabilire le giuste priorità della vita.
    Una regola che io mi sono messa è che di me rispondo io e nessun’altro. Mettetevi in testa che da Nessuno dovrete essere dipendenti.
    P.e. la cena/viaggio che in narcisista vuole offrirvi, la sua esclusività non deve essere data dal ristorante e dal prezzo delle pietanze ma dalla sua presenza, insomma siccome il narcisista si riveste di apparenza, imparate a calcare la mano sul fatto che l’importante sia la sua presenza e non il ristorante esclusivo dove vi invita fateglielo notare e proponete qualcosa di più sobrio….imparate a esigere gesti concreti e non plateali. in linea con il vostro stile di vita.
    Soprattutto non abbandonate gli amici… non abbandonate la famiglia… continuate ad avere la vostra vita con l’aggiunta della sua presenza. Imparate a memoria questo mantra: l’importante è che IO stia bene (di mio) tutto il resto è un di più”.

    Il narcisista cosciente o meno che sia cercherà sempre di isolarvi dal vostro ambiente originale. Non rinunciate MAI ai vostri spazi. A frequentare la gente che preferite e vi fa stare bene, perchè sono amici di cui avete consolidata prova di fedeltà e stessa cosa per la vostra famiglia. Ma sappiate anche riconoscere i narcisisti anche in queste figure… genitori/amici a cui i vostri (altri) amici e partner non vanno mai bene.. Perchè i narcisisti possono agire ad ogni livello di relazione: dal professionale/lavoro agli amici e la famiglia.

    Il narcisista non ha confini e si rivela sempre…

    Mi piace

  2. paola kaltio ha detto:

    ho capito solo ora quella infedelta’ patologica e senza senso di colpa che lo portava ad attaccare bottone con altre proprio davanti a me proprio quando c’ero io..io ero bellissima, e a lu forse i dava fastidio..un giorno io mi vestii bene, benissimo, lavoravamo nella moda insieme..e la nuova collezione mi stava ..indossai un completo bianco , giacca di jeans e pantaloni.. le sottili stampe stile cavalli le avevo disegnate io ..arrivai in ufficio contenta aspettandomi un complimento..e lui con una scusa , un battibecco prende una spugna sporca di colore scuro, che serviva per pulire le stampanti..e me la getto’..un completo da buttare valore di non so’ quanti euro..ma era stato il gesto la cosa piu’ strana, tornai a casa attonita, non solo non mi amava , ma era astioso con me..seguirono anni stranissimi…che non capivo..io divenni brutta per lo stress, il fatto di lavorare insieme era tremendo, liti offese … mi lasciai andare, forse volevo essere meno, per farmi perdonare … e lui, invece ..finalmente, felicissimo e vantandosi con tutti..mi sostituii…il piano era terminato—ah , c’era un figlio , che e’ con me…boh sto’ ancora riprendendomi..

    Mi piace

  3. Simonetta ha detto:

    Grazie

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...