la storia di Paolo.. uno di noi

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“Salve. Vorrei condividere un’esperienza recente che mi ha segnato in termini di narcisismo.
Sono stato insieme al mio ex ragazzo per 2 anni e mezzo. Lui ha deciso di lasciarmi per miei dubbi emotivi nei suoi confronti.
Varie volte ho lavorato a Disneyland per 2 settimane e stavo bene, ma quando tornavo sentivo un vuoto emotivo per lui.
Volevo la mia indipendenza, ma per lui e per non essere abbandonato, l’ho messa a tacere.
Ho provato ad amarlo ma non ho mai ricevuto una risposta da lui.
Lui dall’altra non voleva crescere; adottato ma viziato e sempre pretenzioso, dove i genitori si lamentano ma alla fine gliela danno sempre vinta.
È stato un circolo vizioso per entrambi. Io dipendente affettivo e lui narcisista: incastro perfetto.
Io avevo trovato qualcuno su cui girare intorno per non pensare a me e lui aveva trovato me che lo esaltavo e gli davo importanza.
Sentivo che c’era sempre qualcosa che non andava.
Poco prima della rottura, cercavo i miei spazi, le mie esigenze, il mio tempo per me stesso ma lui non capiva…non si è mai messo nei panni altrui, dato che è egocentrico e non empatico. Vuole tutto pronto, che gli altri gli stendano il tappeto rosso senza far fatica e potersi pavoneggiare per aver fatto…troppo comodo.
È comiciato per me un inferno di manipolazione, sensi di colpa buttati addosso, destabilizzazione e mi sentivo una merda per averlo fatto soffrire. Lui continuava a fare la vittima e ad aver fatto di tutto nella coppia, amato, trovato soluzioni ai problemi, venire incontro…solo bugie.
In più era tornato nella chat gay per poter fare sesso con altri dato che io non volevo e non me la sentivo, visto che lui aveva bisogno di sfogarsi sessualmente.
Non concepivo nulla se non confusione e disperazione. Ho provato varie volte a farlo ragionare dato che lo amavo, a riprovarci ma prima voleva riaprire la relazione poi, siccome volevo crescere e andare avanti, si rimangiava tutto. Incoerenza e zero responsabilità.
Ha continuato a sputare veleno e colpe su di me e su alcuni amici, dicendo bugie per mantenere la sua reputazione salva, per restare “buono” agli occhi degli altri.
Morale. Lontano da lui ho ritrovato me stesso e ricominciato a respirare, ho ritrovato i miei spazi, ho capito il suo disagio e il mio. Grazie a lui ho capito che se ho incontrato un narcisista c’è stato un motivo: dovevo svegliarmi. Noi dipendenti attraiamo narcisisti perché hanno quella componente egoista che a noi manca dato che serviamo gli altri e facciamo di tutto per non pensare a noi. I narcisisti hanno bisogno di noi perché vorrebbero quella parte emotiva e empatica che gli manca e si attorniano di persone che li acclamino. È tutto un riflettere di parti mancanti che vogliamo colmare con la presenza altrui.
Mia madre è narcisista e scavando nei miei traumi infantili, ho capito che mi è mancata come figura e ho dovuto farle da “schiavo” perché anche lei ha un vuoto, che ha colmato col marito e coi figli. Ha bisogno di quell’affetto che le manca e non ha ricevuto dai suoi genitori, che mancava anche a me e lo cercavo in lei o nel mio ex.
Accettando queste parti antiche e buie e amando il mio “nemico” narcisista, sono rinato ed è come se mi fossi completato volendomi bene in tutto ciò che sono.
La vita è una e va vissuta, sono fiero di essere gay, di come sono e non mi cambierei con nessuno. Rifarei tutto da capo col mio ex perché non sarei a questo punto ora. Ho imparato tanto da lui, gli voglio un bene infinito e spero che un giorno possa essere felice e trovare la strada che lo trasformi nel miglior profumiere artigianale al mondo. Ha potenziale e una stupenda anima, è una bellissima rosa bianca illuminata dal sole solo che non vuole rivelarsi, gli fa troppo male vedere quel vuoto che lo divora.
Non riesco a odiarlo, non ce la faccio perché alla fine l’ho amato incondizionatamente anche nei suoi difetti, è parte di me perché mi ha insegnato ad andare avanti e a vivere degnamente, per mia volontà. Lo ringrazio tanto per tutti i momenti insieme, perché sono stato bene.
Spero che anche lui un giorno possa respirare da solo e svegliarsi ☺
Potete scrivere il mio nome, non c’è nessun problema.
Non mi voglio più nascondere.
Grazie per l’ascolto”
Paolo grazie a te per aver condiviso con noi la tua storia.
Un grande abbraccio e in bocca al lupo!!!
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Madre non mi manchi

Di seguito pubblico la testimonianza inviatami da una lettrice della pagina.
Come lei scrive è una risposta ad un articolo che ho pubblicato qualche tempo fa su una ragazza che si sentiva finalmente liberata dalla morte della madre.
Questo l’articolo per chi lo volesse leggere.

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“Sono cresciuta da sola con mia madre, senza una padre e il resto della famiglia lontana. Ho sempre saputo che mia madre fosse bugiarda, che fosse incapace di esprimere le proprie emozioni e che faceva ragionamenti strani, contraddittori, ma da piccola pensavo fosse semplicemente una persona particolare.
Dall’adolescenza in poi la mia vita è stata una guerra, nell’urlare a mia madre i miei bisogni che venivano continuamente ignorati o sminuiti, di lei che entrava in camera mia disprezzando ciò che amavo di più al mondo, le mie passioni; mi ha mandato in una scuola che era esattamente opposta alle mie attitudini, contro il parere degli amici, dei professori, degli psicologi e dell’orientamento scolastico. A scuola i professori continuavano a ripetergli che non ero adatta a quel percorso e lei ha proseguito col dire che ero io l’incapace che non voleva impegnarsi, che mi meritavo una scuola per chi non aveva voglia di fare nulla nella vita.
Lei ha fatto l’impossibile per farmi lasciare da un mio caro fidanzatino, ci ha reso la vita impossibile e distrutto quel poco di serenità che ci poteva regalare l’adolescenza. Ai 19 anni compiuti decisi di seguire le mie attitudini, nonostante il suo broncio (la tecnica del mutismo), ma purtroppo sempre sotto la sua aura. Molti amici, anche davanti alle difficoltà economiche, andavo a studiare fuori sede, io sempre vicino casa perché “i soldi non sono abbastanza”.
Una vita in cui qualsiasi desiderio di allontanarmi, di erasmus, di viaggio era fortemente osteggiata se non c’era lei a supervisionare, a sui dire perché incapace di provvedere a me stessa. Un giorno ho trovato un fidanzato che LEI approvava, pensavo di aver trovato una soluzione, di avere l’occasione di avere la mia libertà tanto agognata, invece LUI era un altro narcisista, che ha fatto squadra con mia madre. Il colmo del mio fidanzato era “non fare nulla di pericoloso che poi devo dirlo a tua madre”. Per lui il mondo era malvagio, noi dovevamo fare fronte comune per sopravvivere a quella realtà, attraverso le menzogne e all’apparenza, per arrivare ad avere i soldi perché tutto e tutti vivono in funzione di questi valori.
Tutto era grazie a lui, alla sua “benevolenza” nel sostenermi, quello che c’era di buono in me alla fine “era merito suo”. Eppure non facevo mai nulla di abbastanza per lui, non mi impegnavo a dimagrire, mi perdevo tempo in cose inutili (a suo dire) e non importava che mi rendessero felice. Vivevo dentro una gabbia di ansie, paure, di mortificazioni, denigrazioni, da parte di mia madre e da parte del mio ragazzo. Per lui un giorno ero bella, il giorno dopo “però non mangiare troppo che se ingrassi non mi piaci più”, il giorno dopo “sei così bella, potresti curarti di più” (non sei abbastanza). Dall’altra mia madre, criticava questo ragazzo in sua assenza ma davanti a lui lo chiamava “il figlio che non ho mai avuto”. Ero arrivata al punto da non mangiare più nulla, avevo perso il contatto con gran parte dei miei amici, il giorno della mia laurea è stato quasi più mortificante che di gioia (“finalmente la finisci con questa storia della laurea e ti metti a lavorare”).
Una madre incapace di mostrare emozioni, un fidanzato con il broncio perché avrebbe preferito essere altrove che perdere tempo quel giorno. Un anno dopo ho lasciato LUI e sono andata via di casa lontana da LEI.
Basta. Sono fuggita letteralmente, una volta lontana da casa sono stata calunniata, avevo tutta la famiglia contro, chi non ha vissuto dentro casa mi dava della pazza: “come? tua madre è una così barava persona, è così orgogliosa di te! parla sempre bene di te e tu l’hai abbandonata così” Una donna di 50 anni, assolutamente capace di provvedere ai suoi bisogni, autonoma e in salute, senza handicap, faceva intendere che “è stata abbandonata da una figlia ingrata”. Le gente non hai mai visto quella madre che invece del buon giorno ti dice che sei una stupida, incapace, che non sei mai abbastanza, che sei troppo grassa, ti dice di metterti a dieta, ma poi si presenta con il barattolo di Nutella sotto il naso. Ti dice che sei intelligente ma troppo stupida per farne qualcosa di utile (fare molti soldi tipo).
Da quando sono nata mai un abbraccio, un bacio, un ti voglio bene. Da piccola cercavo le coccole e mi scansava dicendo che “ero noiosa con quelle carezze”. Poi davanti agli altri non si risparmiava in frasi “ho fatto mille sacrifici per mia figlia”. Tu da figlia lo dici, lo denunci, e ti danno dell’ingrata, che tua madre ha quel carattere e bisogna amare quel genitore incondizionatamente. Sono andata via di casa, lasciando lui narcisista e lei manipolatrice, anni a ricostruire l’autostima, a lavorare, ad affrontare da sola problemi di salute abbastanza gravi e problemi economici, a rifarmi nuovi amici che lei non può controllare e avere un fidanzato che lei non conosce. Dopo diversi anni l’ho risentita e le uniche cose che ha detto sono state: non lavori, sei una mantenuta fannullona, ti lamenti della salute ma siamo tutti malati, se vuoi riavere dei rapporti con me torna qui e inizia a vivere con un lavoro vero. Ho sentito quelle frasi come se stesse parlando con un estraneo, l’ho vista per la prima volta per com’era. Niente rabbia, niente odio, niente urla.
Per la prima volta mi sono resa conto che negli ultimi anni avevo smesso di cercare la sua approvazione o un gesto di affetto. Un demone dal passato, con cui non voglio più avere a che fare.
Chi può fuggire dai propri genitori lo faccia, non devono sapere chi frequentate, chi amate, che passioni avete, quanti più chilometri mettete tra voi e loro è meglio, anche un paio di continenti se necessario.
Vi daranno degli stronzi, si appelleranno ai mille sensi di colpa che vi hanno inculcato nella testa per tanti anni, ma ponetevi sempre una domanda: è meglio convivere con dei folli o vivere una propria vita serena? Ho odiato mia madre, la notte sognavo di picchiarla a sangue, di giorno per i sensi di colpa passavo le giornate a piangere agognando un semplice “ti voglio bene”. Cercavo la sua approvazione o un qualsiasi gesto di affetto.. ma in fondo provavo solo rabbia. Non le ho mai augurato di morire, ma spero di non averla mia più nella mia vita.
Capisco i figli di genitori manipolatori che augurano la morte dei propri genitori, li comprendo profondamente, perché è come desiderare la morte di un violentatore che ha abusato di te, ti ha depauperato delle più basilari emozioni, incatenato, ferito e sai che parte di tutti questi problemi te li porterai per il resto della tua vita.
Trovate la strada per amare voi stessi, con lo yoga, con la terapia, con lo sport, ricostruite la vostra identità e la vostra autostima, prendete una valigia e andate via, lasciatevi tutto alle spalle. Non dite nulla, non calunniate, non urlate, non smentite, non fate nulla perché il narcisismo si nutrirà di ogni vostra parola, di ogni singola attenzione. Riscoprire le vostre passioni, le gioie, le cose belle che vi rendono felici, le piccole cose, cambiate amici se necessario e imparate anche a restare da soli con voi stessi. Sarà un percorso lungo, anche tutta la vita, ma riuscire a godere della felicità senza sensi di colpa, senza mortificazioni, senza invidia e senza rancori non ha prezzo.
Oggi non piango più tutti i giorni, non mi sento depressa, non ho più attacchi di panico, non ho paura delle persone che mi stanno vicino, non ho paura di vivere e non mi sento in colpa di essere finalmente felice.”

a forza di farcela ce la facciamo

Un immenso GRAZIE di cuore per questa condivisione!
Io sono con Te! Ti comprendo e ti auguro mondi di gioia.

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GRAZIE!

Grazie di cuore a chi ha lasciato e a chi lascerà una donazione per la pagina!
Dopo 9 anni ho deciso di inserire questa possibilità per chi ci tiene e sente che può prendere da questa qualcosa.
Il 2019 sarà un anno di stabilizzazione per me: ho lasciato la vecchia casa di famiglia, il vecchio lavoro, la madre narcisista è andata e ho chiuso anche con i miei 2 fratelli, un narciso e un sociopatico violento.
Il mio viaggio da sola dall’altre parte del mondo è stato proprio lo spartiacque tra ieri ed oggi. Al momento non ho grandi entrate economiche ma so che questa esperienza di liberazione dalla piaga delle ferite narcisistiche posso condividerla pienamente e mi permetterà di vivere con maggiore leggerezza e gioia.
Ora sono in una fase di profonda (e credo definitiva) pulizia interiore. Sono felice di farlo e di condividerlo con Voi.

Un grazie di cuore ancora per chi ha donato qualcosa e buon capodanno cinese!!!

#aforzadifarcelacelafacciamo  #narcissismFREE

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Risveglio

1478767874112solitudine-dei-risvegliati
La mia memoria si è persa dentro la forza luminosa delle tenebre
e distogliendo lo sguardo dalla luce che rabbuia il mondo
è scomparsa tra le nere acque di un pauroso mare.
La mia memoria si è persa per raggiungere luoghi d’ incanto e magia
che profumano d’ inganno.

Tra riflessi d’ ambra e sentori d’ incenso si è risvegliata dal sogno
per farsi regina di una conoscenza che contempla mille verità
ma non reclama verità alcuna.

Ha vagato tra i dispersi infiniti di un assolato deserto
e avanzando immobile dal più potente dei richiami
è giunta tra i giardini segreti di Damasco
silenziosa e pura fino all’ anima.

Mi hai seguita fin qui, dove il respiro della terra quieta
svela i suoi segreti.
Solo ad Ovest, dove la fine è un’ accogliente porta d’ entrata
osservando le nuvole al tramonto, scoprirai
che tutti i sogni e i luoghi incantati della terra assomigliano alla morte.
Il suo richiamo è qui, nella trama colorata del cielo
che forma intrecci di fuoco come vorticose spirali di un mandala.

Si nasconde tra le dune silenziose ed il loro gioco di armonie segrete
è nel suono del vento che le avvolge
con la sacralità salvifica di un canto.

La morte è un luogo di libertà che spinge i viaggiatori all’ esilio
mutevole e fiera figlia del silenzio, abbandono e visione
processo alchemico che tramuta l’ombra in luce
nel disordine apparente che concilia gli opposti.
Era qui al crepuscolo, come un nemico di sabbia addormentato
che custodisce sentieri d’ amore e di paura.

Nè bene nè male, la morte è racchiusa qui, nel cerchio della vita
tra il sogno e l’ attesa
è il riflesso di un’ immagine senza tempo
venuta a mescolarsi col ritmo dell’ universo.

La morte è là, dove si ravvisano i segni del divenire
e attecchisce il perdono.

Non distogliere lo sguardo dalla morte e dal suo inganno
seguilo senza farti domande, così come accetti il profumo di un fiore
o l’ albeggiare di un fertile mattino.

Chi non cede ai sogni e alla magia della vita
non conosce nè morte, nè realta, nè conforto.
Solo dimenticando potrai morire e rinascere.

Non cambiare il mondo:
diventa morte e potrai raggiungere la tua parte immortale.

Per scoprire il segreto dell’ ignoto occorre attraversarlo
arrendersi alla grazia disarmati.

Tra mille anni cercherai di vederti attraverso i tuoi stessi occhi
o salverai dall’ abisso colui che in passato dimorò nei tuoi giorni.

Dentro ogni morte c’ è una vita che conosciamo e figli
che ci ameranno col cuore dei nostri padri; dentro ogni morte
il principio di un’ unica coscienza universale
e tanti piccoli frammenti di assoluto
come indecifrabili germogli in cui si cristallizza l’ amore eterno.

Che tu sia respiro del vento, riflesso degli astri notturni, ombra
della mia assenza, mare calmo o scintilla divina, apri i miei occhi
e ovunque tu sia diretta portami con te, verso un destino
d’ irresistibile bellezza che guidi le infinite possibilità del mio spirito
verso la compassione perenne.

Percorrerò ancora molti sentieri, aprendo varchi al di là del tempo
e nel miracolo di un momento estatico
mentre la gratitudine della vita si riapproprierà del suo mistero
mite bagliore di un raggio di sole
avrò smarrito per sempre la via del ritorno.

Solo chi sottrae il suo cuore alla ferocia dell’ego
e innalza templi all’eterno
sa che la morte non muore nè mai nascerà.

 

di Karma Nur May

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cambiano le situazioni, le persone, gli oggetti ma la domanda è sempre la stessa

non-perdere-tempoUna delle cose che non ho potuto imparare nella mia famiglia di sangue è stata la NON reazione.
Di fronte a qualcosa che mi turba emotivamente ho dovuto imparare a prendere la giusta distanza, il giusto tempo per agire e NON reagire.

Questo me lo sta insegnando la Vita e ogni volta che mi si presenta l’occasione approfondisco la ‘tecnica’.

Sono atteggiamenti scontati per qualcuna ma NOn per chi ha avuto una nonfamiglia come la mia.
e la Vita è tenace.. cambiano le situazioni, le persone, gli oggetti ma la domanda è sempre la stessa. e continua a ripeterla finchè non ottiene la risposta.
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