La voce della Madre

Susan Seddon Boulet 1941-1997 - Brazilian-born American Goddess painter - Tutt'Art@ (49).jpg

“Siate felici e libere, amate figlie, così come foste quando nei tempi antichi eravate le mie sacerdotesse.
Rimanete fedeli anche oggi alla gioia ed all’amore che allora donavate agli uomini ed alle donne che ascoltavano con rispetto la vostra ieratica voce.
Che importa se più nessuno vi ascolta.
Che importa se più nessuno vi obbedisce né vi porta doni per implorare, tramite voi, la benevolenza della Dea.
La gioia, l’amore, e la libertà rimangono virtù eccelse ed il coltivarle in voi stesse basta a riempire la vostra vita di un senso che nessuno più conosce.
Continuate a difendere le vostre antiche virtù di sacerdotesse, anche se da tutti siete state dimenticate.
E’ meglio essere sole ed ignorate che conosciute da gente indegna e piena di sentimenti di invidia o di odio nei confronti della vostra libertà e della vostra gioia.
Ma non diventate mai come chi vi è nemico e vorrebbe che voi non esisteste più.
Non cedete mai all’oscurità, al desiderio di violenza, alla tristezza ed all’artificialità che ben conoscono i vostri nemici, dato che se lo faceste diverreste come loro e non potreste più udire la mia voce.
Quante figlie ho perso e da quante sono stata tradita.
Quante hanno coltivato in sé, invece delle virtù femminili per mezzo delle quali è facile essere in sintonia con Me, i peggiori difetti delle donne, la volubilità, l’incostanza, la debolezza, l’invidia, la gelosia e tutti quei modi d’essere che allontanano da ciò che è divino.
Quante si sono arrese alle nuove mode, alle nuove religioni od ai nuovi modi di giudicare che è giusto e ciò che non lo è, rennegandoMi ed arrivando a pensare che Io non esista.
Eppure è facile sentirMi per chi sa specchiarsi nella candida luna o nel ghiaccio terso di un laghetto di montagna.
E’ facile intuirmi nel profondo della foresta, nelle grotte ricamate di cristalli lucenti, nella vastità del mare azzurro, nei fiori dai mille colori, nella gioiosa semplicità degli animali selvaggi.
Come essi voi siate sempre semplici e non reprimete i vostri buoni istinti naturali.
Così facendo Mi rimarrete fedeli.
E soprattutto tenete viva la bambina che è in voi, dato che essa è la vostra parte più vera.
E’ quella bambina che Mi può capire veramente ed è con Lei che Mi piace parlare.
E’ lei che sa sorridere e giocare come fanno i cuccioli degli animali, senza pensieri, cattivi sentimenti, presunzioni e preoccupazioni.
E’ lei che spontaneamente sa di fare parte della natura e che gioisce delle sue semplici manifestazioni, della primavera, della pioggia, del sole, della luna, delle stelle.
E’ lei che sente gli animali come amici e con essi può dialogare facendo i loro stessi teneri versetti.
E’ lei che quando cammina a quattro zampe o si rotola nei prati, come mai farebbero le persone serie e benpensanti, si rende a loro così simile da sembrare un adorabile piccolo animale gioioso.
Non annoiate e non annichilite quella cara bambina con pensieri, ragionamenti, regole morali, divieti, artificialità, problemi e doveri.
Non trattenetela, non angustiatela e non ditele cosa deve e non deve fare, dato che così agendo vi comportereste come una serva che vuole dare degli ordinia ad una principessa.
Solo intendendo lei, solo facendovi guidare da lei, solo sottomentendovi a lei, potrete percepire la vostra anima e la vostra essenza immortale.
Solo essendo soprattutto lei, sarete sempre giovani, anche quando i vostri capelli saranno diventati bianchi.
Ed è per questo che Io amo lei in voi, soprattutto”.

 

antica madre

 

 

 

 

tratto dal libro “La voce dell’antica Madre e dei modi per poterla ancora udire
di Ada d’Ariès –  edizioni della Terra di mezzo

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Delusioni ma non sconfitte

10169256_780872955258715_8646105477492695593_nMi hanno tradito, acciaccato, deluso, sminuito, usato, manipolato… proprio le persone da cui dipendevo e che amavo di più… oggi tra timori, sbagli, intoppi, incontri sbagliati, paure, cerco ancora, senza mai fermarmi, di trovare l’alba dentro l’imbrunire, il colore in una giornata grigia, la gioia in periodo di crisi. E pare proprio che tutt*, in questo mondo caotico e a volte infame, stiano vivendo delle corpose crisi. da parte mia sono strafelice. hanno cercato di farmi credere che la sbagliata ero io e i loro marchingegni sani…. c’è più marcio nel nostro sistema che in una discarica di calcutta. e se questo sistema è in crisi e crolla – perchè sono certa che crollerà – non posso che gioirne.

mi hanno tradito, acciaccato, deluso, sminuito, usato, manipolato…. proprio le persone da cui dipendevo e che amavo di più. ma il mio cuore è vivo più che mai e cerca SEMPRE, ogni giorno, la sua strada.

 

 

 

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A chi mi chiede consigli su come convivere con persone malate tipo NP o nevrotici vari:

“Non darei mai consigli su come convivere con persone che ci danneggiano.
Il libero Arbitrio è una regola imprescindibile ed esistono tecniche di contromanipolazione ma, nella mia visione, dovremmo volere qualcosa di più che sguazzare in un rigagnolo di merda tiepida. Conosciuto, sempre lo stesso, sempre le stesse dinamiche, sempre la stessa puzza.

Non me la sento di suggerire soluzioni che contemplino la scelta di un posto così per vivere.”

 

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Sfancula la crocerossina che è in te

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Ogni volta che riesco a dire no, a non accollarmi un problema che cercano di scaricarmi addosso, ogni volta che sfanculo la crocerossina che ho dentro per un sano prendermi cura di me… ogni volta è una grande vittoria e soddisfazione.

Chi è stato cresciuto come capro espiatorio sa bene cosa intendo.

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Anime R-Esistenti

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E poi c’è un gruppo di  persone sparso in tutto l’universo  che io chiamo “Anime R-Esistenti”.

Sono quelle anime sensibili alle alture, ma vulnerabili  fino al pudore.

Quelle che conoscono l’inadeguatezza di ciascuno di fronte all’atto giudicante, diffamante, incastrante.

Hanno compreso  l’assenza e si fanno umile e tenace presenza.

Le riconosci perché procedono una a fianco all’altra, anche a distanza o pur non conoscendosi tra loro.

Da sole o in compagnia, sono virtuali e concrete.  Fatte di umile duttile e pura  creta.

Si riconoscono tra loro solo per la fragranza. E poi proseguono il cammino sorridendo al sospeso profilo.

Hanno  una “Nudità” struggente, dentro e fuori le  mura.

Sono quelle che  hanno scelto di essere differenti.  Disarmate e disarmanti.

Sono anime  in cordata che porgono sempre  mani e sguardi, mai essendo indifferenti.

Sono per le strade o solo dietro a un pennino, ricercano il vero senza mai sostare o risparmiare sull’inchiostro o denigrare un inciampo maldestro.

Quadrano le sfere e le atmosfere e tramano ricami guardando  sempre e  perfino l’altra parte della tessitura.

Percorrono sentieri luminosi  anche nell’ombra perché hanno saputo trasformare le  esperienze del dolore.

Le riconosci dalla semplicità e dal tacito coraggio con cui vanno incontro all’amore.

Queste “Anime R-Esistenti”  sono sincere fino all’oscenità, ma conservano la purezza di un fiore fino all’assurdità.

Hanno solcato strade di sale  senza liquefare le proprie ali perché già fluide e leali.

Riconoscono gli insegnamenti della Vita e saranno sempre vive anche quando sarà finita.

 

(Lory Nugnes)

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Riflessioni sparse

Crescendo nella manipolazione e nello sfruttamento emotivo ci vuole un bel po’ prima di epurare le emozioni dal veleno. lo sforzo più grande è guardare indietro, guardare alla mia infanzia negata e bruciata prematuramente, e non provare più rancore per la donna che mi ha messo al mondo. cancellare quegli schemi nefasti che, se perpetrati, mi portano all’inferno e, se trascurati, anche.

Non cedere all’autocommiserazione ed ai confronti con il resto del mondo.

Detto questo… a foza di farcela ce la facciamo.

hope

foto di Pina la Peppina – https://pinalapeppina.com/

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Come individuare un narcisista on line

Come emerge dagli studi su come riconoscere un narcisista online i narcisisti postano più contenuti di autopromozione sui social media, ma non è sempre facile comprendere se la motivazione è esclusivamente la ricerca di attenzione.
È invece abbastanza semplice capire il perché Internet per i narcisisti può essere una bella grotta in cui annidarsi.
Grotta-di-Campo-Braca-I-laghi-verso-il-fondoIn genere, loro preferiscono relazioni superficiali (idealmente a senso unico in cui sono sempre loro al centro di tutto) e hanno bisogno di fonti esterne per mantenere il loro ego smisurato e al contempo fragile. Quindi la grotta deve essere abbastanza accogliente per far entrare le persone senza però dare loro possibilità di uscirne agevolmente. Internet offre sia un’audience potenzialmente vasta che la possibilità di anonimato e, se non anonimato, una parvenza di sé ben curata cui associare il proprio nome.

Nel 1987 le psicologhe Hazel Markus e Paula Nurius affermarono che una persona ha due sé: il sé attuale e il sé possibile. Internet consente di diventare il “sé possibile”, o perlomeno di presentare una versione di sé quanto più vicina al sé possibile.
Nell’ambito degli studi sul narcisismo online – e ce ne sono molti – i social media sono il tema dominante. Uno studio del 2010 rileva che l’affermazione del sé possibile “è più pronunciato nei mondi anonimi online, che sono svuotati di responsabilità, in cui il “vero” sé può quindi uscire allo scoperto.” Ma i social network non anonimi, come Facebook, che è l’oggetto di questo studio, “rappresentano l’ambiente ideale per esprimere il sé possibile sperato, un sottogruppo del sé possibile. Questo stato enfatizza realistiche identità socialmente ambite che una persona vorrebbe realizzare se si trovasse nelle circostanze giuste.”

Questo studio, in cui si rileva che i soggetti con forti tratti narcisistici sono più attivi su Facebook, evidenzia che sui social network ci si imbatte più frequentemente in “dichiarazioni di identità” rispetto alla vita reale. Infatti, quando ci viene presentato qualcuno di persona, è abbastanza improbabile che il nostro interlocutore esordisca con una succinta battuta ad effetto in grado di sintetizzare la sua essenza e le sue aspirazioni, cosa che invece avviene regolarmente su Twitter, nella sezione biografia, o su Facebook, nella sezione “Informazioni”.

facebook-twitter-video-ads-9988-U110082030183853-U1100820301838JMI-990x556@LaStampa.itLa scienza ha collegato il narcisismo con alti livelli di attività su Facebook, Twitter e Myspace (tempo fa). Ma è importante restringere ulteriormente e distinguere in quali tipi di attività i narcisisti sono impegnati, poiché passare ore a scorrere i propri new feed (riepilogo dei contenuti web aggiornato regolarmente), sebbene sia una perdita di tempo, non è esattamente egocentrico. Le persone postano online per ragioni differenti.
Per esempio, Twitter è stato messo in evidenza per soddisfare a volte un bisogno di connettersi con altri. Il problema nel determinare ciò che è normale e ciò che è narcisismo è che entrambi i gruppi di persone in genere hanno lo stesso comportamento online, hanno solo motivi differenti per farlo.

Uno studio recente pubblicato in Computers in Human Behavior si interrogava su come e perché i narcisisti usassero i social media, osservando sia gli studenti universitari sia persone più adulte. I ricercatori hanno calcolato ogni quanto le persone twittano o aggiornano il loro stato su Facebook, ma anche perché, chiedendo loro se erano d’accordo con affermazioni come: “ è importante che i miei followers mi ammirino” e “E’ importante che il mio profilo faccia desiderare agli altri di essere mio amico”.

In generale, l’utilizzo di Twitter era più legato al narcisismo, ma Shaun W. Davenport , capo ricercatore e presidente amministrativo alla High Point University,  mette in evidenza che  c’è una differenza chiave tra le generazioni. I narcisisti più grandi di età erano più propensi ad utilizzare Facebook, mentre quelli più giovani erano più attivi su Twitter. “Per gli adulti che non sono cresciuti usando Facebook, ci vogliono più motivazioni ad usarlo, ad esempio il narcisismo”. “Facebook esisteva già mentre la generazione più giovane cresceva ed essi lo vedono più come un mezzo per comunicare, “ dice Davenport. “Essi lo utilizzano come le altre generazioni usano il telefono …”. “Mentre su Facebook, la relazione di amicizia è reciproca, tu non devi seguire qualcuno su Twitter che segue te (anche se sarebbe gentile farlo, se sei quel tipo di persona che considera Twitter più come una elegante sala da tè, e non un luogo senza regole e scrupoli, come il Wild west o un Chuck and Cheese –fast food). Non è un cercare amici ma ottenere l’attenzione su di sé, il metodo primario per attirare follower  su Twitter è … twittare, il che spiega in parte la correlazione tra il numero dei tweet e il narcisismo.

Ovviamente, c’è qualcosa da dire a proposito della qualità sulla quantità, basti guardare a @onetweettony e ai suoi oltre 2000 seguaci; e si potrebbe pensare che, anche se si raccolgono un sacco di seguaci attraverso un’enorme quantità di argomenti emessi, alla fine qualcuno potrebbe stancarsi della costante presenza del tuo volto sulla loro schermata e lasciarti.
 W.k Campbell, capo della facoltà di psicologia alla Georgia University e autore del The Narcissism Epidemic: Living in the Age of Entitlement, dice che le persone attualmente non si sforzano di rimuovere dagli amici o non seguire più qualcuno, e questo sta succedendo spesso.
“Quello che trovi nella vita reale con i narcisisti è che sono molto bravi a farsi degli amici e a diventare dei leader ma, alla fine, le persone vedono veramente come sono e smettono di frequentarli” egli dice “sul web le persone sono veramente brave a instaurare relazioni, ma non a crearle in modo più naturale. Se tu sei incredibilmente noioso, gli altri ti ignorano e anche questo può essere un prezzo da pagare per il valore dell’intrattenimento. C’è un motivo per cui, se ai reality TV esiste un alto livello di narcisismo: è divertente. Intrattiene.”
Esattamente come le star dei TV-reality, i narcisisti curano la propria immagine. Hanno delle preferenze per le fotografie da postare su Facebook, ma Campbell chiarisce che è la tipologia di foto quella che conta: i narcisisti tendono a scegliere le foto più attraenti e che catturano l’attenzione. In un altro studio del 2011, gli adolescenti narcisi hanno valutato le proprie immagini del profilo come ‘più attraenti fisicamente,più alla moda,più glamour, e più ‘fresca’ rispetto a quelle dei coetanei meno narcisisti di loro.

wall2-1440x900Tuttavia, anche se il social media (riferito a fb) è un evidente – e così discusso! – roccaforte di narcisismo, nei giochi di ruolo online, tra cui il più famoso, world of Warcraft, si è potuto dimostrare come i giocatori abbiano, anche, una certa tendenza al narcisismo. Infatti uno studio su 1741 giocatori Coreani Online ha mostrato che i narcisisti sono più dipendenti  dal gioco rispetto ai non narcisisti. I concreti obiettivi e le ricompense che i giochi di ruolo online offrono, consente ai giocatori di raccogliere prestigio. “Così come giochi, il tuo personaggio avanza guadagnando punti esperienza, ‘salendo’ da un livello a un altro mentre si collezionano oggetti di valore e armi e diventando sempre più forte e più ricco” si legge nello studio: “In questa impostazione sociale, i giocatori più meritevoli ricevono la riconoscenza e l’attenzione degli altri, e guadagnano potere e status.”

E se proprio questo potere arriva tramite la violenza, ancora meglio. Il Narcisismo infatti è stato collegato all’aggressività, altro motivo del ricorso ai giochi. Fuori dal gioco online, in modalità ‘offline’, i narcisisti sono spesso dei prepotenti; tuttavia, i tentativi di collegare il narcisismo al cyberbullismo ha portato ad un solo e clamoroso ‘forse’.

 “L’autostima dei narcisisti è tanto grande quanto fragile così, quando vengono attaccati, la loro autostima crolla in modo drammatico” sostiene Davenport. “Hanno bisogno di più vittorie per combattere quelle perdite….. così le vittorie che ottengono in quel mondo (virtuale) possono rilanciare la loro autostima”.
Le persone possono notare quando state tentando di alimentare la vostra autostima tramite la vostra presenza online. In uno studio del 2008, i partecipanti dovevano valutare le pagine FB (già accuratamente codificate dai ricercatori) per 37 diversi tratti della personalità. Ai titolari delle pagine FB era già stato somministrato il test NPI (Narcissistic Personality Inventory), e quando era la i valutatori se ne accorgevano.
Campbell, uno dei ricercatori di questo studio, ora dice : “Lo si può scoprire, ma non è perfetto”. “E’ un po’ come radersi utilizzando il finestrino dell’auto, si può fare, ma non è perfetto”.
Tuttavia, secondo Davenport,  l’accusa che la generazione Y, o – usando il termine che preferisco di meno – Millenials, è la generazione più narcisista è già stata confermata dai dati, si chiede se è meno un problema generazionale piuttosto che un cambiamento generale della nostra società.
“Una parte è che questo comportamento lo si vede di più su Facebook e Twitter, e una parte è che la nostra società sta diventando più tollerante nei confronti del comportamento narcisistico” dice Davenport. ” Mi chiedo se ad un certo punto ci sarà un inversione di tendenza. Poiché si iniziano a vedere più cose pubblicate su ‘La generazione Y è più narcisistica? Che significato ha per il posto di lavoro? etc. Tutte queste domande stanno diventando oggetto di conversazioni comuni.”
selfie-obama-289368Alla domanda se la nostra società si sta muovendo verso una direzione più narcisistica, Campell ha risposto: Il presidente Obama si è fatto un selfie al funerale di Mandela. Selfie è stata la parola dell’anno nel 2013. Quindi si, questa “roba” è sempre più accettata.
I luoghi di ritrovo online preferiti dai narcisisti sono cambiati, stanno cambiando e cambieranno e i ricercatori stanno cercando di tenersi al passo.
Ciò che è chiaro è che i narcisisti andranno dove riusciranno ad avere audience. Ci potrà essere un ritardo generazionale nell’utilizzare certi strumenti, potrebbe essere più difficile individuarli poiché tutti stiamo diventando più ossessionati da noi stessi, chi lo sa. Ma dato che la strada del progresso tecnologico va avanti, i narcisisti la seguiranno.
“Se c’è un’opportunità di essere in forma, ottenere attenzione, apparire affascinanti e raccogliere seguaci, i narcisisti ne saranno attratti” dice Campbell “non importa se si tratta di politica, media o social media”.

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Un grazie di ❤ per l’amorevole lavoro di traduzione dall’inglese all’italiano di Ivana CARIOLA, Monica GENNARI, Elisa MAESTRONE e Lucia MONTAGNANO.
articolo di Julie Beck
Fonte: https://www.theatlantic.com/health/archive/2014/01/how-to-spot-a-narcissist-online/283099/
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