La riabilitazione del maschile ferito

Dakini Day: La riabilitazione del maschile ferito di Davita Moodley

Per tutte le volte che mi è stato detto di farmene una ragione
Essere forte
Per trattenere le lacrime e il potere attraverso il mio dolore
Per superare il mio trauma
Ora mi arrabbio, un’energia feroce non trattenuta scorre nelle mie vene distruggendo ogni cosa al suo passaggio
Trovare le sue radici represse nel mondo cosciente
Brucia il mio mondo
Nella mia sete di potere
Nella mia disperata ricerca di approvazione per la mia esistenza
Nella mia schiavitù dal denaro e dalla fama
Nel mio odio per il femminile
Nella mia sessualità oggettivata e brutalmente punitiva
Nella mia dipendenza dal piacere
Nel mio cuore emotivamente vuoto
Sempre più urla
Riempi il vuoto
Maschera il mio dolore
Nascondi la mia vergogna
Nelle ceneri delle conseguenze di una mascolinità tossica
Giacevo legato alla tirannia delle catene della mia inconsapevole schiavitù
La terra è arida
Il mio respiro è superficiale
Una voce morbida e rotta dentro di me grida pietà
E poi una goccia d’acqua cade dal cielo
Mi tocca la guancia
E mentre accade il mio essere è sopraffatto dalla compassione
Le lacrime iniziano a scorrere liberamente
Il dolore, il trauma, le parti dolenti ascendono tutte alla luce del divino maschile
Sono redento
Sono tenuto in una compassione che desidera solo portare via la mia sofferenza
Mi arrendo
Sono portato più in alto dal mio divino padre
Il mio cuore è pronto per incontrare mia madre
Verso l’alto
Mi alzo
E dissolversi nella sua luce
Finalmente sono libero
Niente da diventare
Nessun luogo dove andare
Tutto è come è
Completare
C’è pace
Mi dissolvo nella luce

di Davita Moodley



Sentiti libera e libero di condividere questa poesia e questo messaggio, in modo che possa portare guarigione e amore.
Possiamo tutti permettere che questa guarigione avvenga dentro di noi.
Nota: la mascolinità tossica è solo una metà delle nostre difficoltà psicologiche come uomini e donne, la femminilità tossica è l’altra metà.
Entrambi hanno bisogno di consapevolezza e compassione.
Per questo motivo voglio sottolineare un punto importante qui, questa poesia si rivolge alla mascolinità tossica che è presente sia negli uomini che nelle donne.
Questa è una controcultura alla prospettiva che è dominante in questo momento, che si concentra sugli uomini come i detentori della mascolinità tossica. Invece questo approccio ci chiede di portare una consapevolezza più profonda al nostro stesso essere. Come uomini e donne, entrambi abbiamo il potenziale per sperimentare la mascolinità divina e la femminilità divina. Eppure il nostro lavoro è spesso quello di guarire la mascolinità e la femminilità ferite nel nostro essere.
Quindi, come donna, sono in grado di vedere la mascolinità tossica dentro di me e riconoscere che è il mio viaggio per guarirlo e condividere questa guarigione con gli altri esseri umani. Come ho affermato nei commenti sotto la poesia, la guerra non è tra uomini e donne, ma all’interno della nostra volontà di esaminare questi modelli tossici dentro di noi e guarirli. 🙏
Questa poesia nasce dalle mie lotte, dal dolore e dalla guarigione ed è una mano tesa a coloro che sono sulla stessa strada.
La guerra non è tra uomini e donne. È nei nostri cuori e nelle nostre menti.
Possa ognuno di noi incontrare e guarire la nostra mascolinità e femminilità ferite.

Illustrazione: “Yogini In Retreat”
Artista: Akasha Mutua
traduzione a cura della pagina @narcisismopatologico

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