Il lavoro della “vittima”… indispensabile? Chi abusa è sempre una merda!

Maurits Cornelis Escher

Molti vostri messaggi riguardano l’esigenza di sottolineare maggiormente il lavoro su noi stesse.
Voglio dire qualcosa in proposito che forse non ho mai detto e risulterà magari impopolare.
Per me il lavoro su me stessa è stata l’unica ancora di salvezza, ma questo vale per me.
Io ho voluto fare un reset ed uno stop al 100% con le relazioni perchè altrimenti la mia vita sarebbe stata un inferno.
Mi sono innamorata perdutamente di persone tossiche, anaffettive, altamente problematiche, egocentriche, narcisiste patologiche e chi più ne ha più ne metta.
In amicizia idem e idem sul lavoro. Mi sono fatta corteggiare da uomini, ho corteggiato donne, mi sono impelagata con tutte le scarpe in situazioni che farebbero impallidire molte lettrici di questa pagina.
Ma le ho volute tutte io e con tutta me stessa.
E’ per questo che ho dovuto (voluto) imparare e sto tuttora imparando a scegliere, a mettere da parte ogni sorta di giudizio, ad amarmi al meglio delle mie possibilità e ogni volta con strumenti differenti.
Ho abusato di amori, di droghe, di alcool e sopravvivere a me stessa è stato arduo. Questo non vuol dire che chiunque incontri o si innamori di un o una NP debba necessariamente scavare in se stessa e fare lo stesso lavoro. NO! scavare in noi stesse va bene solo ne abbiamo voglia. Questo non da nessun diritto a nessun infame di infangare la nostra vita, magari già infangata di per se o magari no.
Ci sono anche donne o uomini relativamente tranquilli che in un momento di fragilità vengono accalappiati da questi serial killer emotivi, cacciatori dell’anima, attori vuoti in cerca di prosciugare persone ignare.
Non è che tutte le donne devono studiare arti marziali o comprarsi un’arma per poter girare tranquillamente per strada a qualsiasi ora del giorno o della notte.
Le arti marziali le pratica solo chi le ama, e lo stesso vale per il “lavoro” su noi stesse.
Se vedo una vecchietta che non riesce ad attraversare la strada e facendo finta di aiutarla le rubo la borsetta chi è la merda umana? la vecchietta fragile che ha accettato l’aiuto? E’ forse lei corresponsabile? La merda è merda a prescindere.
Detto questo qui si condivide spontaneamente solo ciò che si vuole, mettendo in risalto quello che ci ha aiutato maggiormente.
Per me – e parlo per me – mi sono stati d’aiuto innanzitutto dei bei no contact, le arti marziali per prendere confidenza con molti aspetti del corpo e delle emozioni, la meditazione, i viaggi (soprattutto in solitaria), il cominciare a seguire il mio intuito e quella vocina interiore che la sa sempre lunga molto più della mia testa, il perdonarmi, le piante sacre ecc.. ecc.. La psicoterapia in realtà non mi è stata di grande aiuto.
Ma non siamo tutte e tutti uguali.
Il mondo è pieno di bellezza, dobbiamo solo rendercene conto (come scrive spesso Brizzi nel suo blog).
Dovremmo essere tutte e tutti liberi di crescere con il nostro tempo, senza che nel frattempo qualcuno abusi della nostra inconsapevolezza o debolezza.
Questo è quello che in realtà volevo dire.

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