Le ferite in età adulta spesso riaprono antichi dolori che richiedono cura, attenzione o soltanto consapevolezza.

Narcisista patologico? stronzo seriale? feccia da due lire?
Ecco la persona da cui stare debitamente a distanza.
Ricordiamo anche che le ferite in età adulta spesso riaprono antichi dolori che richiedono cura, attenzione o soltanto consapevolezza.
Il coraggio di una lettrice 🌹

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“Lo conosco in occasione di un concorso, mi viene presentato da mio padre per consigliarmi al meglio per la preparazione (dal momento che lui lo aveva recentemente superato).
Dapprima gentile, affettuoso, quasi paterno, molto più grande di me. Ho accettato i suoi consigli anche e soprattutto di tipo psicologico, dato l’impegno anche fisico necessario per determinate prove. Ci sentivamo ogni giorno, non mi ha mai fatto mancare un buongiorno o una buonanotte, fino ad arrivare a propormi di mangiare una pizza assieme.
Approfittando della mia fragilità emotiva e del periodo che stavo vivendo (la fine dolorosa della mia precedente relazione), riesce a sedurmi e a farmi innamorare.
Dopo alcuni mesi inizio solo ad accennare la cosa a mio padre e lui mi risponde di stargli alla larga perché sposato. Mi cade il mondo addosso. Lo riempio dei peggiori epiteti e mi allontano da lui.
Non mi interessa nemmeno sapere con chi è vincolato, deve sparire. Per puro caso vengo a conoscenza della sua storia e della sua famiglia, lo contatto e lui si giustifica, mi racconta i suoi tormenti, le sue ragioni, e mi assicura di essere divorziato (del resto particolari a me noti della sua vita mi inducono a credergli).
Ci ricasco, ma nel mentre continuo ad “indagare”.
Scopro che anche questa è una bugia e ne consegue un ulteriore periodo di allontanamento.
Di lì, lui ci riprova, mille promesse, parole forti fino al punto di dirmi che mi ama e che sono l’unica donna dalla quale ha mai desiderato un figlio.
Ci ricado di nuovo ma non smetto di cercare la verità sul suo conto. Riesco a ricostruire il tutto: è un uomo che ha sempre vissuto vite parallele pur rimanendo coniugato poiché infelice ed insoddisfatto della sua compagna già ai tempi del fidanzamento. Un uomo debole, impaurito, incapace, il contrario di quello che appare agli occhi del mondo, un uomo che giura di non aver amato mai un solo giorno la moglie eppure per lui è più “comoda” questa esistenza che sopportare le noie del divorzio. Il suo narcisismo esplode ogni qualvolta gli viene contestato il minimo difetto fisico perché lui è il più bello, il più forte, il più potente.
E tu? Tu sei innocente, vivi in un mondo pulito, di studio, ovattato, non conosci le bruttezze della vita, non devi aggredirlo, devi aspettarlo, sei ingiusta.
Lui ti avrebbe sposato subito se non stesse vivendo questa situazione perché sei la donna della sua vita. Peccato che il suo vittimismo non ha avuto la meglio su di me perché ho sempre pensato al detto “Chi è causa dei suoi mal pianga se stesso”. Non sono stata la sua forza come lui più volte mi ha richiesto, ho smesso di credere alle scuse e alle promesse.
Bisogna ricordare il proprio valore e fuggire da chi non ha coraggio sufficiente per dare onore alla propria vita, vivendo nella verità e non nella menzogna.
Spero che la mia esperienza possa aiutare qualcuno.
Ci vuole molta forza ma è possibile uscirne.”

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