Mi sono sentita a lungo sola, ma ogni giorno che passava, mi accorgevo che era una solitudine sana, non imposta come prima, ho ripreso i miei spazi, sorrido davvero di nuovo e mi ricostruisco

In questo sabato di Luglio, in viaggio per un week end fuori, approfitto di queste ore di treno per leggere alcuni dei vostri messaggi e pubblicarne almeno uno…
I vantaggi del distanziamento è che ho 2 posti tutti per me.

Lascio subito spazio alle parole ed al coraggio di una lettrice della pagina:

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Ciao non so se pubblicherai… Se fosse so che lo farai in maniera anonima.
Ti ringrazio comunque per il tuo sostegno e per permettere di scriverti, è un modo per rinforzare noi stesse e i nostri percorsi e le scelte importanti che siamo riuscite a fare… Grazie.

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Finalmente dopo 8 lunghi anni qualcosa è scattato in me e ho deciso che era ora di finirla. Ai suoi atteggiamenti mortificatori che mi facevano sentire sempre inadeguata, non abbastanza, sbagliata, colpevole di tutto anche se provavo con tutte le mie forze ed energie a non fargli mancare niente, ad amarlo sopra ogni cosa e a chiedere scusa sempre, di cosa poi non si sa, si era aggiunta un’aggressivita’ e rabbia che mi mettevano ancora più ansia e paura, ci sono stati momenti in cui ho pensato il peggio, ed è stato proprio “grazie”, si fa per dire, ad uno di questi che ho capito che dovevo smetterla di farmi male. Si perché io in questa lunga storia mi sono fatta fare e mi sono fatta solo del gran male.

All’inizio ti senti unica, inimitabile, sembra che senza di te questa persona non possa stare, grandi emozioni, paroloni, promesse, tutto apparentemente perfetto… Eh si troppo… E per una donna che magari è in un momento più fragile o comunque non crede tanto in sé stessa o non è mai stata abituata a così tanto “amore”, è un attimo cadere in un pozzo nero e buio dove è lui che decide quando far entrare la luce, ma per lo più è sempre tutto scuro, cupo, la tua anima diventa cupa, il tuo umore è triste, sei in una gabbia senza sbarre. Ho iniziato a fare terapia perché ero talmente mortificata e mi sentivo così colpevole, da non capire più che persona fossi e se davvero ero così schifosa come mi definiva lui. In sostanza dall’essere il suo tutto, sono passata ad essere la peggiore di tutte, malediva il giorno che ci siamo incontrati…

Beh oggi dopo più di un anno sono libera, le cicatrici ci sono e onestamente credo resteranno, non è possibile dimenticare, ma non avere più contatti si.

Ho pianto tutte le lacrime che avevo, mi sono chiesta per mesi perché a me, perché fare tanto male a una donna che ti ha dato solo tutta se stessa e ti ha sostenuto in ogni momento no, perché colpire e insultare fino a farla sentire la più sbagliata del mondo e sparire dandole le colpe senza alcun dialogo, non ci sono risposte se non che tutto il nutrimento che poteva prendere lo aveva preso e io non abbassavo più la testa piangendo, non pendevo più dalle sue labbra, ma reagivo alle sue dinamiche e cattiverie.

Mi sono sentita a lungo sola, ma ogni giorno che passava, mi accorgevo che era una solitudine sana, non imposta come prima, ho ripreso i miei spazi, sorrido davvero di nuovo e mi ricostruisco, facendo, dicendo, parlando e vivendo come sento che mi fa stare bene.

Al di là delle bugie, delle altre, di tutti quei mezzucci squallidi per farti sentire sbagliata, delle aggressioni verbali e non e il finto vittimismo, la prima consapevolezza e il distacco che ti danno la forza di dire basta, arrivano quando ti rendi conto che non era una storia d’amore, tu amavi e ci credevi, lui no, lui si nutriva delle tue attenzioni, ammirazione e sentimenti e se vedeva che eri troppo superiore a lui ti feriva umiliandoti in qualunque modo pur di restare al centro del palcoscenico.

Non facciamo le crocerossine, non restiamo convinte che li possiamo cambiare o in attesa che accettino di farsi curare, questi uomini non si sentono sbagliati, si a volte lo dicono quando esagerano, chiedono persino scusa, ma in realtà le “matte” che gli rovinano la vita siamo noi.

Non siamo marionette, siamo persone e meritiamo di stare bene e di vivere appieno le nostre vite, senza ricatti, bugie o limitazioni, vive.

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