Mi ha lasciata sola la notte in cui i dottori mi avevano avvertito che avevo molte possibilità di non farcela

Comincio questa settimana con il meraviglioso messaggio di coraggio e la forza di una lettrice.
Coraggio e forza che ha voluto condividere con chi è qui 🌹

Ha iniziato a tradirmi quando stavo rischiando la vita per la seconda volta.

La nostra vita perfetta di colpo si è capovolta: la gravidanza, il parto e dopo poco il mio ricovero in terapia intensiva. Nonostante le cure e specialisti di ogni tipo, il mio problema non si attenuava, anzi.. e così aumentava la paura di non vedere crescere la mia bimba, di non essere mai chiamata “mamma”, di non essere lì con lei nei momenti importanti.
Ho cominciato a mettermi al primo posto, d’altronde volevo guarire! Pensavo a me e ai miei bisogni, senza più assecondare le sue richieste di vita mondana e di apparenza, perché davvero le energie erano poche.
Piano piano andavo giù anche di umore, vedendo che tutti i tentativi che i medici facevano non portavano ad alcun risultato positivo. Situazione stazionaria e non buona.
Dopo mesi ho avuto un peggioramento importante. Mi ha lasciata sola la notte in cui i dottori mi avevano avvertito che avevo molte possibilità di non farcela, ha preferito passare una serata con l’amante appena trovata. Io da sola a casa, la notte, con nostra figlia di pochi mesi.
Passata l’emergenza sulla salute mi son fatta coraggio e ho scoperto l’inganno, le bugie, le manipolazioni.
Sono piombata in uno stato di incredulità totale, mancava la lucidità, non capivo più cosa stesse succedendo in casa nostra.
Ho provato a perdonare, cosa impossibile.. e dopo un po’ di tempo non ce l’ho fatta più a subire i suoi silenzi, le sue assenza, e l’ho messo alla porta.
Mi ha ripescato molte volte nei mesi successivi, poi ho detto basta quando non vedevo riconosciuta la mia forza, le mie capacità, il mio lavoro di donna e mamma.
La “colpa” del tradimento ovviamente era mia, che ero stanca e senza forze, non lo vedevo più, non organizzavo più le nostre vacanze. L’altra lo faceva sentire “figo”, aveva voglia di viaggiare e fare cose.

Tu chiedevi quali strategie hanno permesso alle vittime di salvarsi?!


Non mi è stato possibile un no contact totale, perché in mezzo c’è una minore. Ma ho smesso di raccontargli di me, era informato su ciò che la bambina faceva quando non la vedeva, ma io non comparivo. Messaggi brevi e stringati, poche spiegazioni, solo l’essenziale.


Ciò che mi ha salvato è stato un mix di consapevolezze che piano piano si affacciavano alla mia mente, delle vere e proprie illuminazioni.
Fondamentale è stato l’aiuto di una terapeuta, che mi ha dato gli strumenti per vedere effettivamente cosa fosse successo, che mi ha tolto di dosso i mille sensi di colpa che avevo (tipo “se avessi avuto più energie e fossi stata più intraprendente forse non mi avrebbe tradito”, ma alla fine stavo morendo, avevo tutto il diritto di esser stanca a fine giornata dopo comunque aver lavorato ed essermi occupata della piccola).
Un momento mi ricordo con una vividezza quasi surreale: una mattina mi sono svegliata e ho pensato “per ben due volte la morte non mi ha presa, ho un’altra possibilità per essere felice e avere la vita che voglio, nonostante la malattia!!” Mi sono alzata con un desiderio immenso di VIVERE, di godere di ogni singola giornata, di provare gioia nelle piccole cose: il sole la mattina, un abbraccio alla mia bimba, un piatto di spaghetti al pomodoro.

Più lo allontanavo, più guarivo. Più non consideravo i suoi mille tentativi di fascinazione, più stavo meglio.
All’ultimo controllo, i medici mi hanno trovato guarita, cosa che non si aspettavano minimamente. Nessun danno permanente. Loro erano stupiti ed increduli, io più di loro!
Ecco, ci ammaliamo per loro, riescono a prenderci la vita in tutte le sue sfaccettature, anche il corpo si consuma!
Sto ancora lottando per uscire da quei sogni di amore perfetto che mi ero costruita, soprattutto nei primi anni del rapporto. I ricordi a volte ingannano. La dolcezza, la presenza, i momenti magici, li leggo ora con altri occhi. Fa un male tremendo, ma solo così si ridimensiona il rapporto e noi stesse.
La guarigione dipende da noi, non da loro. È dura ma ce la possiamo fare!
La vita è meravigliosa, godiamocela!!!

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