Voglio stare bene

Narcisismo Patologico

“Ciao, come si può guarire da questo?
Come faccio a far tornare la mia testa come prima?
Questa storia mi ha cambiato e nei momenti di lucidità capisco che non è stata una grande storia, ho passato più  tempo a sentirmi sbagliata, a piangere, a cercare di dare spiegazioni sul dopo, che a stare bene. Poi ogni tanto ci sentiamo. Per colpa mia.
E nella mia testa le conversazioni con lui funzionano in 3 step:
1. lui parta senza rabbia della nostra relazione con una voce piatta ed io rinango a bocca aperta perchè mi descrive come io descriverei lui
2. man mano che parla penso: “cavolo però forse ho visto male io le cose ed è veramente come dice lui
3. chiudo il telefono ripenso alla conversazione e mi arrabbio con me stessa perchè non ho dato le risposte che volevo.

Io non so perché mi faccio fare un lavaggio del cervello. La colpa è la mia e so che glielo permetto. Voglio solo sapere come guarire… come tornare ad essere me stessa e ad avere il pieno delle mie azioni e decisioni. Non voglio “sperare” di vederlo poi, quando lo incontro per caso, non sto bene… non voglio nemmeno chiedermi chissà come sarà con la nuova fidanzata…

Voglio stare bene.”

 

da Una di Noi

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10 risposte a Voglio stare bene

  1. Sarah ha detto:

    Ciao.sono nella tua stessa situazione.dopo piu di un anno che l ho lasciato ancora tengo aperta quella fissura che ogni volta mi lacera dentro.ti seguo e attendo una gioia per noi =povere vittime=

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  2. Fabio Pennarola ha detto:

    Se scopri come si fa… dimmeloooo!!! 😉🤣

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  3. Roby ha detto:

    Carissima, come ti capisco! Anche io mi sono ritrovata nella tua stessa situazione con le tue stesse domande..Sì, può stare bene, si può lasciare tutto alle spalle e riprendere a mettere noi stesse a centro della nostra vita. C’è una sola ricetta per riuscirci.. “ no contact”.. è difficile, doloroso, la tentazione di chiamarlo sarà continua, il pensiero di una sua chiamata martellante, all’inizio contavo le settimane… poi i mesi.. ancora oggi a distanza di un anno e mezzo mi ritrovo a pensare” 18 mesi senza sentirlo” ed è una vittoria.Sto bene! C’è voluto tanto tempo e tanta sofferenza ma sto bene ! Dimenticare… quello no… non si può dimenticare tanto male ricevuto… ma si allontana sempre più.. non fa più così male.. mi sono perdonata per le mie debolezze.. per tutte le volte in cui ho detto sì,ma avrei voluto sapere dire no.

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    • Fabio Pennarola ha detto:

      I miei complimenti, davvero. Io ho due figli ed il No Contact mi e’ impossibile…
      Mi ha fatto cose indicibili… mi ha umiliato, offeso e svilito fino a farmi dubitare di tutto… eppure non riesco a smettere di pensare a perché??? Non sono male come uomo ed ero anche molto fieri di me… oggi lei se la gode es io non riesco a vivere sereno. Se poco poco sto meglio lei torna ad affacciarsi e io crollo di nuovo!! 😭
      Mi sa che non ci sarà molta speranza per casi come me… 😔😢

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    • Blume ha detto:

      Coraggio, Fabio, ce la possiamo fare! Lo penso davvero. Io ti consiglio di coltivare nuovi interessi, vai a ballare il tango argentino, che è un ottimo strumento per far fluire le emozioni e riconciliarsi con gli altri. Baci.

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  4. Grazia ha detto:

    Ciao, purtroppo con le persone affette da narcisismo patologico si dovrebbe attuare il no contact perpetuo senza soluzione di continuità. In caso contrario, la guarigione dal trauma causato dalla relazione tossica diventa molto difficile. Queste persone hanno il potere di destabilizzare le menti, di cagionare un dolore talmente forte da toglierti la voglia di amare e di relazionati con gli altri. Ogni contatto con il narcisista comporta una ricaduta nella situazione di dipendenza chimica e psicologica. Per guarire bisogna, dopo aver preso coscienza del fatto che si ha avuto a che fare con un malato, perdonarlo e poi chiudere ogni contatto con lui. Il distacco sarà molto doloroso ma, dopo pochi mesi, si ricomincerà ad amare la vita e a godere delle piccole cose. L’amore verso noi stessi e la salvaguardia della nostra dignità di persone ci impone di scegliere di essere liberi da chi ci vampirizza l’anima e le energie. Grazia

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  5. Grazia ha detto:

    Da oggi nuova vita. L’ ho bloccato su tutti i mezzi di comunicazione. Sono serena perché la decisione è maturata dopo quasi tre anni di alti e bassi. La mia vita stava diventando inutile, il cervello perennemente in tilt…
    Il bastardo non mi ha dato nulla, soltanto diffamazione nel mio luogo di lavoro. Voglio tornare padrona di me stessa, entusiasta ed amante della vita. Ce la farò! Auguri a me stessa!

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  6. Blume ha detto:

    4 mesi fa ho incontrato un uomo, che è affetto purtroppo da narcisismo patologico di tipo egosintonico (il peggiore, diciamo, perché è inconsapevole di stare male), che mi ha stimolato una attrazione fatale (mi piace molto fisicamente e mentalmente, quando non ha le sue dinamiche narcisistiche attive). Naturalmente, ha attivato contro di me le sue dinamiche (idealizzazione-svalutazione- poi scarto – poi daccapo), ma io me ne sono resa conto quasi subito (dopo un primo “schiaffone”, mettendo insieme i pezzi precedenti del puzzle, aiutata da una mia amica terapeuta, mi sono documentata sul disturbo). Io ho attivamente contrastato le sue dinamiche, scegliendo la via di dire la verità e rimandandogli i suoi atteggiamenti proiettivi. Lo prendo in giro. Svelo le sue dinamiche. Non mi sono mai posta in attesa. Mi ha sempre dovuta cercare lui. So che il suo tallone d’Achille è l’invidia, intorno alla quale ruota il suo narcisismo, e so quali tasti pigiare per attivargliela. Più “schiaffi” gli do, più lui si difende cercando di colpire. E io so che il suo cercare di colpirmi è direttamente proporzionale all’attaccamento che sente e che non può sopportare.
    Nonostante egli riesca ad attivare la mia attenzione su di lui (obiettivo narcisistico pienamente centrato), io non costituisco la sua preda ideale per molti altri versi (non mi piego a fargli da rifornimento narcisistico nei termini in cui è abituato e anche gliel’ho praticamente detto). Quando è da solo con me, nonostante possa essere frutto di finzione ciò che fa, ha sempre progressivamente abbassato le sue difese narcisistiche e ha avuto un rapporto direi intimo con me, non perché lo abbia detto, ma da alcuni segnali che a me sono apparsi chiari: 1) avendo fatto non poche vittime, alcune donne si sono parlate fra loro e con me (superando la gelosia che lui narcisista tende a creare) e per loro l’esperienza del contatto fisico sessuale con lui è stato abbastanza differente dal mio (con me non è fuggito, non si è ritratto a un certo punto, ma pure se eiaculatore precoce e con difficoltà a mantenere l’erezione a volte è riuscito ad avere pomiciate di ore con erezione e addirittura la penetrazione, che per lui è ovviamente problematica, che è andata bene con soddisfazione per entrambi);2) ha dormito da me (cosa che non fa mai), ha progressivamente adottato nel sonno una posizione di apertura verso di me; 3) ha mostrato alcune sue fragilità.
    Per questo ho la presunzione di pensare che con me abbia un rapporto speciale (lo ha detto, ma l’ho visto anche), che in qualche modo lo affascina (per un narcisista questo è un problema, perché vogliono sedurre senza essere sedotti) e lo spinge a non archiviarmi.
    Nei momenti sociali insieme (tango) alterna forte interesse a disinteresse esibito, in modo teatrale. Il rapporto con me lo affascina ma lo disorienta, perché gli impedisce il solito copione. Ora sta mostrando platealmente una relazione con una fanciulla di 20 anni di meno che anche mi fa pena, perché la vedo senza strumenti culturali per capire e reagire.
    Io, poiché lo penso in termini di rifornimento narcisistico e ho la presunzione di pensare che anche io sia nei suoi pensieri, non provo gelosia. Faccio mosse da scacchista. Ballo appassionatamente con gli altri tangueri (sono una brava ballerina, lui è ancora un principiante pure se migliora), e credo che lui rosichi (perché in posizione down non ci sa stare e nel tango non c’è niente da fare, io sto up, e gli fa rabbia). Una sfida continua, interminabile. Non mi sembra di soffrire ma sto dentro le dinamiche, e non parto per una vita diversa.
    Ora, io mi diverto anche, però so di stare dentro un copione anche io: lui è un uomo difficile da conquistare, che non vuole amare, perché intrigarsi così tanto con lui? Gli rivolgo ancora molte energie in termini di pensieri. Qui, certamente, vince lui, anche se mi guardo bene dal mostrarglielo.
    Io non dico: non mi ama, ma io lo cambierò. Io dico: lo costringerò, per quanto difficile possa essere, a svelare l’amore che certo già prova per me.
    Non è la prima volta che mi trovo di fronte a uomini così, che mi affascinano. Vado a lupp con questi. Gli uomini disturbati mi hanno sempre attratto.
    Credo ci siano le mie ferite narcisistiche originarie dietro a tutto questo. Un padre distante che doveva essere conquistato, non disponibile ad amarti incondizionatamente, e una madre incapace di compensare l’assenza di calore. Una mia volontà di cambiare un copione antico. Questo genere di squilibrati sono gli esemplari perfetti per il mio copione.

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  7. Pingback: (I predatori emotivi)* 16 - Testimonianze | Blog di Bruno Liviano

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