4 ragioni che portano ad un crudele abbandono

abbandonoLa svalutazione e l’abbandono (D&D) sono la forma più dannosa dell’abuso emotivo (e talvolta anche fisico) da parte dello psicopatico ma, al contempo, rivela anche qualcos’altro: il suo rispetto involontario per te.
Potrebbe sembrare strano, ma il gran finale è anche il massimo tributo dello psicopatico alla tua forza. Rivela involontariamente il suo rispetto per te. Sembra impossibile perché sei nel fondo del pozzo e non ti sei mai sentita così inutile in vita tua. E questo è proprio il modo in cui lo psicopatico vuole che tu ti senta… ma perché?
Ci sono 4 casi che portano al gran finale, ed in ciascuno di essi lo psicopatico ti sta facendo indirettamente un complimento:

1. Ha trovato un’altra compagnia

Se lo psicopatico vede il nuovo obiettivo come più interessante di te, questo cosa significa esattamente? Significa che lui o lei più probabilmente fornirà l’adorazione incondizionata che egli brama. Significa anche che tu non lo fai abbastanza. Quando lo psicopatico ti molla per un altro obiettivo, ti sta rottamando come vittima meno utile. Ti vede meno sottomessa, meno controllabile e meno vulnerabile del nuovo obiettivo. Quando ti molla e ti schiaffa sotto il naso l’altro partner non ti sta dimostrando quanto è felice. Sta cercando di erodere la tua autostima in modo da convincersi che tu sia peggiore della nuova conquista.
L’unica volta che qualcuno deve dimostrare la propria felicità agli altri è quando in realtà è infelice. Quando lo psicopatico ti triangola e posta nuove fotografie per mostrarle al mondo, non è felice. E’ infelice e prova pateticamente a convincersi di una bugia costruendo il tuo tracollo. Ti sta facendo un complimento con l’ossessione per il tuo fallimento.

2. Non credi più alle sue bugie

buon detectiveHai mai sentito la frase: “oddio, analizzi tutto”? Strano come questa analisi esagerata fosse sempre il risultato di inganni, bugie e triangolazioni. Quella frase è il sistema dello psicopatico per farti sentire pazza quando vedi la verità. Quando ti punisce perché hai scoperto la sua bugia ancora una volta ti sta facendo un complimento. Tentando di distruggere la tua sanità e la tua intuizione ti dice che queste tue qualità sono attualmente troppo forti. Riconosce questi tratti e cerca di convincerti che sono debolezze – garantendosi che non li userai più. Se uno psicopatico ti accusa di analizzare esageratamente i dettagli significa solo che sei un buon detective.

3. Sei troppo felice

Lo psicopatico ama pompare le persone nella fase di idealizzazione ma poi non sopporta la felicità e l’amore generati dai partner. Strano, no? Non ha alcun senso. Quindi la soluzione dello psicopatico è nascondere questo risentimento mediante un abuso passivo aggressivo. Ti fa sentire demente e ansiosa. Distrugge tutta la fiducia che aveva pompato. Quando lo fa, in realtà ti sta lusingando perché significa che tu rappresenti tutto ciò che odia: amore, felicità e gioia. Detesta queste qualità perché gli ricordano tutto ciò che non potrà mai provare. Qualità che reputa stupide e inutili. I tuoi sorrisi e le tue risate sono degli strani e assillanti promemoria del fatto che forse essere umani è meglio che essere demoni. Per convincersi del contrario mette in scena il gran finale per prendersi gioco di queste caratteristiche.

4. E’ annoiato dalle tue emozioni

Lo psicopatico adora la fase di idealizzazione perché tutto è perfetto. Non ci sono problemi e non deve gestire le temute emozioni di nessuno. Ma dopo aver ingannato qualcuno ed averlo fatto innamorare si trova in una situazione imbarazzante. La vittima ora lo ama e vuole sviluppare una maggiore connessione emotiva. Lo psicopatico inizia ad annoiarsi e si stufa rapidamente della situazione. In questi casi, il gran finale verterà spesso sul fatto che la vittima è pazza, bipolare o isterica. Anche questi sono modi lusinghieri di riconoscere che “ehi, tu hai un cuore”. Ma lo psicopatico detesta ciò che non capisce e quindi cerca di distruggerti. Mentre tu hai passato un sacco di tempo a reprimere le tue emozioni per diventare la compagna perfetta, in realtà eri già perfetta come persona normale. Le emozioni sono ciò che ti rendono umana e lo psicopatico si stanca di queste qualità umane.
Ogni cosa che ha valore per lo psicopatico è il contrario di ciò che ha valore per te. Così, quando ti punisce in realtà sta omaggiando le cose a cui tieni di più. E’ contorto e manipolativo e ti convince a mettere in dubbio le tue maggiori qualità, ma guardando indietro puoi cominciare a capire come questo abuso fosse un sottile riconoscimento della tua forza.
4dd142ea1b460761e6d0894e574543a5E’ garantito che probabilmente tu non voglia sentirti dire queste cose ora. Dopo il gran finale non c’è speranza, non c’è divertimento, non c’è futuro. Sei stata ferita profondamente dalle pene che questa persona ti ha inflitto e ci vorrà tempo per capire completamente la portata dell’abuso.

Gira pagina, percorreremo questa strada insieme.

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Grazie di ❤ all’amorevole lavoro di traduzione di una lettrice della pagina.
fonte: https://www.psychopathfree.com/articles/4-reasons-for-the-cruel-breakup.143/

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14 risposte a 4 ragioni che portano ad un crudele abbandono

  1. Giovanna ha detto:

    Il mio aguzzino era , e’ e sempre sarà il prototipo di persona con personalità narcisistica. Mi ero iscritta a questa pagina, leggendo un vostro post e domandandomi ironicamente subito se , per caso, avessi delle microspie, in casa, tanta era la somiglianza del mio compagno con IL NARCISISTA PATOLOGICO di cui vi occupate !
    Ecco , da quasi 4 mesi (febbraio 2016), il “mio” NARCISISTA PATOLOGICO e’ in galera per omicidio , forse premeditato, di un suo collaboratore, una persona ME RA VI GLIO SA !!!! Ma prima di uccidere quell’uomo aveva voluto che lasciassi il lavoro, avevamo avuto un figlio insieme ( la mia VITA !), aveva detto di essersi separato dalla moglie e trascorreva tutte le feste comandate con me , per indurmi a convincermi , aveva aperto una ditta a mio nome che gestiva esclusivamente lui e….poi…
    1) dipendevo da lui anche per 1€
    2) scopro che non si era mai separato
    3) scopro che la ditta era fasulla
    4) scopro che, attraverso la ditta di cui sopra, aveva contratto debiti per quasi 200mila euro !
    Cominciai a ribellarmi a tutto ciò con forza , disperazione e veemenza. Risultato? Inizio’ l’epoca delle botte, tante botte e dei ricatti ( ti faccio portar via il bambino! ). Io, sola e senza autonomia economica, stavo cercando un lavoro per scappare e intanto lui cominciava anche a far mancare il cibo a me e al piccolo….. Piangevo, urlavo, mi ribellavo, mentre al contempo cercavo una via di fuga, ma erano sempre botte, anche davanti al piccolo… Fino al 22 gennaio 2016, quando mi picchiò per l’ultima volta e io lo denunciai. Ma egli rideva della mia denuncia….Ha riso poco, però , perché il 2 febbraio ( una settimana dopo ), fu arrestato per aver ucciso, la sera prima, il suo povero collaboratore. Se penso che la sera che commise il delitto, tornò a casa sorridente e serafico, mangio’, bevve e poi si stravacco’ tranquillamente a letto, accanto a me, ignara di tutto…mi vengono brividi e voltastomaco ! Al mattino seguente, alle 8….casa invasa da Carabinieri con giubbotti antiproiettile e mitra…a portarselo via , senza dirmi niente, senza che sapessi perché …fino al pomeriggio in cui mi dissero che aveva ucciso un uomo e la prossima sarei stata io…. Perché il suo collaboratore ? Perché era una persona BELLA : fisicamente e moralmente.
    Perché era una persona di successo : professionalmente e umanamente.
    Perché era pulito : nei modi e nell’etica, il alter ego, praticamente , il suo contrario praticamente .
    Il mio compagno era , e’ e sempre sarà la NEMESI della bellezza, della bontà della pulizia ,del candore , dell’AMORE a tutto tondo.
    Anche adesso, dal carcere, piange( per finta!), sogghigna( per davvero), mente ( come se non ci fosse un domani ) ed e’ orgoglioso di fare “proselitismo fra i suoi compagni di cella” i quali, ignari, sono diventati il suo pubblico adorante, oltre a sua moglie , i suoi figli e un suo amico , i quali, per interessi economici , anche in carcere ,gli reggono il piedistallo .
    QUESTO E’ IL NARCISISTA PATOLOGICO e io sono una MIRACOLATA CHE SCRIVE.
    ATTENZIONE , QUINDI :
    I NARCISISTI PATOLOGICI POSSONO CAMBIARE-e’vero!-MA SOLO PER DIVENTARE ASSASSINI DEL CORPO, DOPO ESSERLO STATI DELL’ANIMA !

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    • da far accapponare la pelle! grazie per la tua condivisione

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      • Giovanna de Lilla ha detto:

        Grazie a voi per l’ attenzione . Purtroppo , è tutto maledettamente vero ed è durissima uscirne, però ….però , posso dire la verità ? Adesso, il mio vero grande problema è SOLO il vil denaro ; per quanto riguarda i risvolti psicologico,morale e sentimentale, sia io che mio (e anche suo), figlio….STIAMO BENEEEEEEE ! Liberàti dal male, come dopo un esorcismo, sereni, sorridenti, senza più la paura di “tornare a casa e trovarlo lì”. Non solo non ci manca ma, addirittura , il suo ricordo porta con sè un odore nauseabondo di morte e menzogna.
        Per questo DICO A TUTTI/E
        Fatevi Coraggio !!!!
        Lo psicopatico che vi tiene in ostaggio, da solo, torna a essere il NULLA MISCHIATO AL NIENTE che è , si paleserà per quell’essere miserrimo che sempre è stato e -una volta che ve ne sarete liberate-, di cui , paradossalmente, proverete una gran pena, una vera pena.
        Giovanna de Lilla

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    • Antonella Marino ha detto:

      Grazie Giovanna , la mia storia e molto simile alla tua. Mi ha coperta di debiti mi ha lasciato senza casa (con 2 figli) e mi ha psicologicamente devastata. Purtroppo i carabinieri non sono mai venuti a prenderlo perche non ha ucciso nessuno e x le botte che mi dava io non l ‘ho mai denunciato. Ma piu che le botte la sottomissione totale e stata la violenza peggiore.Quando ha compiuto la distruzione totale su di me e’ andato via con una ragazza di 30 anni piu giovane di lui. Provero a ricominciare ma non so se ce la faro intanto ho gia 53 anni.Oramai la mia vita e distrutta.Grazie Giovanna xche so che capirai bene quello che provo . Baci . Antonella

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  2. Luna70 ha detto:

    Ciao,
    vorrei chiederVi se in questo blog sia presente qualche psicoterapeuta professionista che possa dare anche semplici opinioni, spunti, riflessioni, in merito ai tanti racconti raccolti.

    Ho usato rivolgermi in alcuni momenti della vita ad uno psicologo molto bravo ma in questo caso sento di rifiutare che riporti la mia attenzione su di me, sulla mia necessità di stare bene, di tornare in equilibrio, sulle difficoltà dell’altro, perché ad oggi la mia unica volontà ferrea è di autodistruggermi per ogni cosa mi sia stata imputata, anche in modo che riconosco deformato ed ingiusto ma che tuttavia una parte di me si sta accanendo ad accettare e fare suo. tà della vita

    Vorrei certo descrivere la mia personale esperienza, oggi ormai arrivata alla decisione che sia giusto e possibile solo togliermi la vita per salvarmi da qualcosa che dentro di me resterà (per mia natura) sempre se rimanessi qui, dilaniandomi ogni giorno. La colpa dell’aver fatto del male o del non aver protetto l’altro dalle sue paure e curato dalle sue ferite. Anzi oggi sento che la mia morte è un atto dovuto per “salvare” l’altra parte di questa relazione complessa. E forse anche me per molti motivi che ora non inizio ad enunciare.

    Ma temo che per il mio bisogno di non tralasciare nulla di fatti, parole, atteggiamenti per far comprendere la portata e le modalità di manifestazione di tutto quanto accaduto, la sola sua stesura richiederebbe ore e molte “pagine” che poi ritengo pochi o nessuno leggerebbe.

    Oltretutto non sopportando di escludermi da ogni e qualunque possibile responsabilità ci tengo molto a descrivere per bene anche le mie azioni e reazioni nel rapporto che vorrei sottoporvi, date le accuse che ogni giorno, ancora oggi, sia pure a distanza, mi piovono addosso con la richiesta di non cercare di negare e di non disturbare mentre avviene questa lapidazione lenta e forse neppure troppo sottile.
    Partendo anche da qualcosa che ritengo non possibile evitare di considerare e cioè i quadri delle rispettive infanzie e dei successivi anni, fino all’incontro tra noi, per evitare di cadere nella comoda identificazione con questa o quella etichetta comportamentale (necessariamente impossibile non trascurando mai gli aspetti spiritualità della vita).

    Insomma sento di voler almeno avere, prima della morte (che in ogni caso non mi spaventa), almeno un’onesta interpretazione o opinione di quanto accaduto, se non altro per andarmene non con il solo peso ormai insopportabile di tutto quanto mi viene attribuito e che, sebbene sappia sia ingiusto in larga parte, dall’altra qualcosa di me ha deciso di sottoscrivere e fare suo, auto distruggendomi. Ma già sento di non avere il diritto di fare questo passo, l’unico che vorrei concedermi e mi dà già immensi senso di colpa.

    Non ho nemmeno iniziato, sto solo dichiarando la necessità di raccontare e già ho scritto moltissimo. Per questo Vi chiedo di dirmi se onestamente sapete già che sarebbe inutile farlo, perché troppo lungo da leggere (assicuro che non avete idea di quanto io possa scrivere) oppure se tentarci.

    Grazie mille

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    • Von Calypso ha detto:

      Sono stata io ad abbandonarlo… e solo dopo ho scoperto chi era mio padre: gradualmente, man mano che uscivo dalla sua sfera di influenza e mi abituavo, per la prima volta in vita mia, a vivere nel mondo reale. E’ stato traumatico, doloroso, terribile strappargli la maschera di dosso…pezzo per pezzo, intuendo e indovinando di volta in volta la vera sua personalità che c’era dietro.
      Per non parlare dei sentimenti che si sono trasformati da amore incondizionato in ODIO, desiderio di vendetta… (sentimenti che non mi appartengono e che mi fanno stare male) perchè scoprendo chi è davvero anche i più dolci ricordi di me e lui nella sua infanzia sono stati cancellati: il suo era solo un teatrino grottesco…
      Per non parlare della gente che non conoscendo la reale situazione mi diceva: “Eddai, è pur sempre tuo padre, DEVI perdonarlo, altrimenti poi quando morirà te ne pentirai e vivrai nel rimpianto.” Non credo proprio.
      E’ pur sempre mio padre? e io ero pur sempre sua figlia ma lui non ha avuto alcuno scrupolo nel rovinarmi la vita e manipolarmi con ogni mezzo necessario perchè rimanessi sotto il suo potere psicologico. Devo perdonarlo? considero il perdono un atto di liberazione mio personale e intimo che non implica minimamente che io ci debba tornare in rapporti.
      La mia più grande vendetta? ricostruirmi la mia vita, essere felice e serena, conquistare quel successo che lui mi ha impedito e compromesso per moltissimi anni. Dopo 7 anni ho recentemente trascorso il primo compleanno davvero felice…sereno…e questo non ha prezzo.

      p.s. Luna 70… mi ha fatto male leggere quello che hai scritto perchè mi ci sono rivista, purtroppo molte volte, nel tuo senso di colpa, nel tuo desiderio di morire come unica soluzione per liberare l’altro (gli altri) della tua presenza. Sono stata in cura psicoterapica per moltissimi anni (credo più della metà della mia vita) e credo che possa farti un gran bene sia scrivere le tue memorie..che parlarne con una persona esperta. La tua morte non servirà a nulla. So benissimo come ti senti…perchè mi ci sono sentita pure io moltissime volte..ma poi ho deciso di vivere…e soprattutto che lui non meritava che io sacrificassi la mia vita per lui anzi, tutt’altro.
      Sono una blogger non-famosa da ormai 15 anni e ho usato il blog come strumento di introspezione e autoaiuto e posso dirti che scrivere non possa che aiutarti a mettere nero su bianco la tua versione della storia, i tuoi sentimenti, qualsiasi essi siano, qualsiasi sia la loro natura (autoconvincimento esterno dovuto a continue pressioni psicologiche e svalutazioni)…potrebbe essere un valido aiuto anche per te? Ti stringo…non arrenderti…

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  3. ECO ha detto:

    tutte e 4 in un colpo solo. e lo ha fatto in maniera veramente magistrale. Da vero scacchista o pockerista ha capito che la nebbia si stava diradando davanti a me e solo un attimo prima quando ancora barcollavo e cercavo l’equilibrio per agire ha dato la spinta finale facendomi precipitare. Magistrale. un grande talento sprecato a far del male alle donne invece di utilizzarlo per essere un uomo migliore.

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  4. saria67 ha detto:

    L’ha ribloggato su Non sono assente. Sono presente altrovee ha commentato:
    Intanto il danno l’hai già subito….

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  5. saria67 ha detto:

    La mia rabbia è contro me stessa. Lui è malato. Lui non capisce, non può comprendere il male che fa. Io invece, io come ho potuto cadere in questa trappola?

    Liked by 1 persona

  6. rosasolito ha detto:

    L’ha ribloggato su DI TUTTO UN PO' ….UN PO' DI TUTTOe ha commentato:
    Da non credere……..veramente incredibile,leggete. Povere anime

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  7. duccio ha detto:

    io non mi sono ne sentita ne stata sottomessa….semplicemente perchè sono un….maschio. Da fastidio leggere sempre questi articoli al femminile!!

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    • e chi ti obbliga a leggerli?

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      • Lois ha detto:

        Io sono ora in preda ai sensi di colpa.. Ai se.. O ai MA…….alla fine mi ha mollata lui, perché eravamo diventati malati entrambi… L’ ultimo anno ha provato a farsi perdonare, ma uno specchio x allodole… Me ne fece tante i primi tempi,…un narcisista cover e introverso,.. Non voleva stare con i miei amici, e lui nn ne aveva, con una scusa o un altra, su 5 inviti, andavamo a uno… E correvo io da lui, facevo in modo di vederlo, anche lasciare i miei ragazzi e andare da lui, mi faceva tenerezza che stava solo…. Ma lui aveva ogni giustificazione x non venire da me…. Un tradimento, mi ha cambiata, inasprita….malfidata, incattivita, nonostante lui dicesse che nn lo aveva fatto, ma era la stessa amante, che aveva con l ex….. Come potevo credergli? Ovvio no… Una sua malattia improvvisa mi ha costretta (perché ho un cuore) a non lasciarlo… E via via… Gli ho sempre più chiesto prove più concrete… Ormai ero un detective a tt gli effetti… Rigiri Di frittate… Coincidenze assurde… Mai colpa sua….lo chiamavano addirittura delle prostitute, madre di un suo amico…. Io allibita ovviamente… Lui palesemente sconvolto dalla magra figuraccia.. E questo dopo tre anni che eravamo insieme.. . Fino a litigare… Sempre più.. Mi ha lasciata…(5 anni di agonia) Forse x mia fortuna… Ma col tentativo di “rimanere amici “…ovviamente se lo scorda.. Chi ama sul serio non chiederebbe mai una cosa del genere..morale della favola? Ero io che gli limitavo la libertà… Chi non l avrebbe messo con le spalle al muro dopo una cosa del genere, ?incredibile… Sto facendo fatica a non contattarlo perché maledettamenaffaffascinante… Ma anche maledettamente malato… È ha vissuto un trauma x l abbandono (è adottato)….. Ma credo che ci vorrà un po’ prima di guarire

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