“Perché è come essere in una latrina: la prima volta senti la puzza ma poi ti abitui al cattivo odore e non lo senti più.”

Narcisismo Patologico

Parole di dolore ma anche forza, coraggio e speranza

Questa mattina sto pensando ancora a quando sono andata a casa sua, la scenetta davanti a sua madre. Mi è tornato in mente un episodio di 15 anni fa: io ero al settimo cielo per aver superato un esame all’università davvero tosto (era la quarta o quinta volta che ci provavo!). Ero andata a casa sua e gli avevo comunicato la bella notizia. Sua madre con i gomiti appoggiati sul tavolo fissava la TV con lo sguardo vitreo e la mascella serrata. L’aria era tesa, la mia gioia non solo non era capita ma era qualcosa che dava un enorme fastidio. Ci pensò lui a “far stare bene” sua madre: iniziò a darmi frecciatine con un tono pungente e sarcastico. Io ero carica, ero ancora al settimo cielo e non me ne stavo ancora accorgendo, pensavo che stesse scherzando. Gli dissi che volevo festeggiare con lui quell’avvenimento, che siccome era una bella giornata di sole saremmo potuti andare al mare. Lui iniziò ad alzare la voce e a sfottermi sempre di più, mi disse che me lo sognavo che sarebbe venuto con me al mare. Cercò dei miei difetti, delle mie lacune e mi sminuì davanti a sua madre che ora era diventata radiosa e rideva come una matta. Me ne andai con un nodo alla gola, con le lacrime agli occhi, incredula di quanto fosse successo. Stavo talmente male che andai di corsa da un’amica. Lui mi telefonò, (oggi questi scrupoli non se li fa più di sicuro), si scusò e si presentò sotto casa mia con un mazzo di rose rosse, ammettendo che sua madre era un po’ gelosa del mio successo e che lui aveva dovuto agire così.
Io lo perdonai, e in seguito, di questi episodi ne successero diversi ed io sempre a giustificarlo e a comprenderlo, con sempre meno consapevolezza di quello che stava accadendo. Perché è come essere in una latrina: la prima volta senti la puzza ma poi ti abitui al cattivo odore e non lo senti più.
Per tanti anni, mi sono sentita dire di non avere ironia, di non avere senso dell’humor, di essere troppo permalosa: è così che si giustifica la violenza psicologica a noi rivolta. È un processo lento che dura anni, dopo non te ne accorgi più talmente sei confusa e talmente è minata la tua autostima. Senti solo di avere un umore molto basso, che la vita è diventata difficile e che forse la gioia appartiene a qualcun altro…

B.

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Una risposta a “Perché è come essere in una latrina: la prima volta senti la puzza ma poi ti abitui al cattivo odore e non lo senti più.”

  1. Roberta ha detto:

    Nn so come hai fatto a sbarazzartene……uno così ti fa perdere la testa, a leggerti lo ammazzerei io per te. Sei una forza della natura. Complimenti sinceri

    Mi piace

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